Ascoli, difesa traballante e sterilità offensiva, ma prova a risalire con le individualità
Due partite e due sconfitte per Delio Rossi da quando è arrivato sulla panchina dell’Ascoli, dopo essere subentrato a Valerio Bertotto. I bianconeri si trovano all’ultimo posto in classifica con cinque punti conquistati (a pari con la Virtus Entella), frutto di una vittoria e due pareggi. Il successo manca però dal 20 ottobre, quando i marchigiani avevano piegato 2-1 la Reggiana. Rossi ha schierato nel primo match un 4-2-3-1, per poi optare per il 4-1-4-1 nella sfida contro il Pisa.
Fino a questo momento l’Ascoli è risultato essere il peggior attacco del campionato, oltre ad essere 17esimo come expected Goal (xG)* prodotti. Nonostante le poche occasioni da gol create, i bianconeri sono decimi come tiri effettuati. In fase difensiva, invece, sono la seconda squadra a subire più tiri, oltre ad essere solo la 15esima difesa della Serie B e la formazione che concede più xG*.
La squadra oggi allenata da Rossi ha avuto sin qui il 12esimo dato relativo al possesso palla (49,9% di media), affidandosi spesso ai passaggi filtranti (sesta) e ai passaggi nella trequarti (ottava). L’Ascoli, inoltre, è la squadra che si affida maggiormente ai lanci lunghi di tutto il torneo e fa grosso affidamento sugli uno contro uno e i dribbling (sesta), anche se arriva poco nell’area avversaria come testimonia il penultimo dato dei tocchi negli ultimi 16 metri.
* Expected Goal (xG): una misura della probabilità che ha un determinato tiro di essere trasformato in gol.
Mauro Taino
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