Vanoli
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La Vanoli si iscrive in serie A
Decisiva l'adesione al Consorzio
dei fratelli Corazzi

Svolta importate per il basket cremonese, in fibrillazione da mesi, quella annunciata oggi dalla società Vanoli basket: la famiglia Corazzi, titolare della nota azienda di via Milano, leader nella produzione di fibre abrasive, entra a pieno titolo all’interno del Consorzio, contribuendo in maniera determinante all’iscrizione in serie A. Di venerdì scorso la richiesta di incontro interlocutorio da parte di Antonella e Alberto Corazzi e di due giorni dopo, domenica, il faccia a faccia terminato attorno ad un’allegra tavolata e ad una grigliata estiva.

La società ha illustrato loro la situazione, dettagliatamente e gli imprenditori non hanno avuto incertezze.

“Nella ricorrenza dei trent’anni dalla scomparsa di nostro padre e dei settanta anni dalla fondazione dell’azienda che porta il suo nome – afferma Antonella Corazzi –  io e mio fratello abbiamo deciso di sostenere nel momento di massima difficoltà una eccellenza del territorio e della nostra città che ha creato tra l’altro un importante movimento giovanile elemento di traino verso valori positivi. È per sostenere questi valori che nostro padre ha voluto costituissimo una Fondazione che porta il suo nome e non abbiamo alcun dubbio che la nostra scelta sarebbe stata anche la sua scelta. Nostro padre non avrebbe esitato a sostenere il “mondo Vanoli” dal basket di serie A alle giovanili, al Baskin. Rappresentano Cremona città che nostro padre ha sempre avuto nel cuore e per la quale è stato esempio concreto di mecenatismo”.

“Queste le parole di Antonella Corazzi – è il commento dello staff Vanoli – che hanno deciso le sorti della squadra. Parole profonde, importanti, un dono prezioso che non avevamo messo in conto di ricevere. Siamo onorati di avere al nostro fianco non solo un’azienda leader per solidità, esperienza, etica e valori umani ed economici. Ma, soprattutto, siamo onorati di avere al fianco persone di uno spessore umano prezioso e decisivo per entusiasmo, energia e trasparenza”.

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