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Cremonese, Rastelli: 'Ringrazio
i tifosi, col Crotone elmetto in
testa: ora l'obiettivo è la salvezza'

Ripartire dopo la sconiftta contro il Pisa che ha portato una nuova consapevolezza in casa Cremonese. A spiegarlo, nella conferenza stampa pre-partita (Cremonese in campo sabato 8 febbraio alle 15.00 a Crotone), è lo stesso Massimo Rastelli: “La batosta è stata pesante perché non meritavamo assolutamente di perdere. L’emblema è stato il salvataggio sulla linea su Arini e poi la ripartenza da cui è nato il loro quarto gol. Bisogna essere schietti e prendere atto della realtà: l’obiettivo è quello di salvarsi. Eravamo partiti con altre ambizioni, ma il campionato ha detto un’altra cosa. Fino a venerdì, vincendo, potevamo respirare e sperare in qualcosa di diverso, ma la sconfitta col Pisa ci ha detto che dobbiamo mettere elmetto e pensare partita per partita”. “Dopo le prime 24/48 ore – ha proseguito Rastelli – chi fa questo lavoro deve trovare subito la forza e le motivazioni per mettersi tutto alle spalle. Ho lavorato su tutti gli aspetti: attraverso il lavoro sul campo possiamo dare ancora più certezze ai ragazzi e a livello mentale per far sì di essere coscienti che, sia individualmente che come gruppo, non siamo da quart’ultimo posto. Non c’è un domani, c’è solo il Crotone sabato: da ogni gara dobbiamo essere in grado di tirare fuori il meglio di noi stessi, la prestazione e il risultato”.

Per affrontare la doppia trasferta di Crotone e La Spezia (grigiorossi in campo martedì 11 febbraio), la Cremonese andrà in ritiro a partire da domani, venerdì 7 febbraio: “Ci sono due motivazioni semplici: cercare di fare ancora più gruppo stando insieme e di recuperare il più velocemente possibile in vista del gara con lo Spezia. La squadra ha capito qual è l’obiettivo primario e non l’ha presa come una punizione: c’è grande senso di responsabilità”. Per quanto riguada il prossimo avversario, il tecnico campano sottolinea: “La perdita di Terranova è un’assenza importante, ho lavorato su un paio di soluzioni alternative. Sappiamo come gioca il Crotone e quali sono le sue indubbie qualità, ma in questi giorni ho messo le giuste idee da portare in campo allo Scida”. “I rossoblù – ha proseguito – hanno una loro precisa identità: hanno la miglior supremazia territoriale e il miglior possesso palla, hanno tanta qualità e linne di gioco. Inoltre sono una squadra molto fisica che segna spesso da calcio da fermo, oltre a saper trovare gli spazi e a saperli attaccare. Credo che non la partita non sarà molto diversa rispetto all’andata, quella di Stroppa è una squadra che ti costringe sulla difensiva per cui dovremo essere bravi a concedere poco e a ripartire con efficacia”.

Rastelli non scioglie i dubbi di formazione e non esclude un ritorno al 3-5-2, anche se precisa: “I gol contro il Pisa non sono certo imputabili alla difesa a 4. Ci sono prestazioni non sempre continue, anche all’interno dei 90 minuti, ma col Pisa ho visto una squadra equilibrata e propositiva”. Improbabile, in ogni caso, vedere qualcuno dei nuovi arrivi in campo già dal primo minuto: “Tutti i ragazzi che sono arrivati non hanno avuto la possibilità di giocare nelle squadre in cui militavano, alcuni nemmeno nelle partitelle. C’è bisogno di un po’ di tempo per vederli titolari, ma 20′, mezz’ora o un tempo li possono fare. Di sicuro così ho la possibilità di avere tante frecce in panchina da inserire a partita in corso”. Rastelli infine sottolinea: “Voglio ringraziare i nostri tifosi perché hanno dimostrato maturità e attaccamento e ci hanno fatto capire cosa vuol dire lavorare per la Cremonese: hanno dimostrato che le cose dette in un certo modo possono colpire anche senza essere offensivi e violenti”.

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