Il Benevento è un bunker: difesa impenetrabile e attacco implacabile
Una macchina da gol implacabile, il Benevento che questa sera, mercoledì 30 ottobre, alle 18.50 affronterà la Cremonese. Non tanto nei numeri (le 11 reti sin qui segnate lo piazzano a metà classifica nella speciale graduatoria), quanto per l’efficacia con cui trova il bersaglio. I giallorossi di Filippo Inzaghi, infatti, hanno una piena corrispondenza tra la media dei gol fatti a partita (1,2) e gli Expected Goal (xG)* creati (1,2).

Per arrivare in porta i campani si affidano soprattutto ai lanci lunghi (quarti in categoria) cercando direttamente le punte, l’ex Cremonese Coda in particolare. Il numero di tocchi in area è relativamente basso (13esimi in cadetteria), ma quello dei tiri particolarmente elevato (126 in stagione, quinti in Serie B).

Pur non avendo un possesso palla particolarmente predominante (13esimi), il Benevento può vantare un alto numero sia di passaggi filtranti (i migliori del campionato con 102), passaggi chiave (quinti) e smarcanti (quarti). Il numero complessivo di passaggi, però, è il più basso delle rivali in zona playoff ed in generale il volume degli stessi fa sì che i giallorossi siano solo 16esimi in questa speciale classifica. La chiave sta quindi nell’elevata qualità degli interpreti che riescono a capitalizzare al massimo le situazioni di gioco.

Oltre all’efficacia offensiva, l’altra chiave per spiegare la posizione in classifica dei campani sta nella fase difensiva. Non solo sono la squadra che ha subito meno gol, ma sono anche terz’ultimi come tiri subiti e penultimi come Expected Goal concessi.
*una misura della probabilità che ha un determinato tiro di essere trasformato in gol
mtaino
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