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Ciro, Giovanna e non solo: la Parigi-Brest-Parigi segna un record storico tutto casalasco

In tal senso l’ultima Parigi-Brest-Parigi per Ciro, Giovanna, Giuseppe, Stefano e Salvatore è stata senza brividi: è stata infatti conclusa in poco meno di 85 ore, con un discreto margine sul gong. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

PIADENA DRIZZONA – L’arrivo a Parigi per loro è stato speciale: come per tutti, obietterà chi legge, quando si conclude una corsa massacrante e considerata la maratona principe nel mondo delle Randonnèe di ciclismo, la Parigi-Brest-Parigi, fondata addirittura nel 1891 per professionisti, e ripartita nel 1951 per amatori, con cadenza fissa ogni quattro anni.

Per Ciro Gargioni e Giovanna Genovese, coppia di Piadena Drizzona – comune nel quale Ciro cinque anni fa concluse il suo “Ciro d’Italia” per festeggiare il 50esimo compleanno, rigorosamente in bicicletta – l’ultima impresa è stata decisamente da record: mai nessuna coppia, nella vita dato che i due sono marito e moglie così sulla bicicletta aveva completato questa corsa per tre edizioni consecutive nella storia ultracentenario della competizione. Ciro e Giovanna sono stati i primi, entrando così nella storia della Parigi-Brest-Parigi dalla porta principale.

Ad accompagnarli altri tre temerari, uno dei quali è casalasco, ossia di San Giovanni in Croce, Giuseppe Lazzari, mentre Stefano Bina è di Casalromano, provincia di Mantova, e Salvatore Pepe è di Gardone Val Trompia, provincia di Brescia. Realizzare l’impresa in cinque è ancora più complicato: vanno infatti coordinati i tempi dello sforzo e quelli del riposo. Ci si dà il cambio alla guida della carovana, e questo è un bene, ma tutti devono dare il massimo e riuscire a stare al passo con gli altri che prendono parte alla competizione. Non è semplice, insomma.

Anche perché la Parigi-Brest-Parigi è tostissima già per le sue stesse caratteristiche: 1200 km, anzi qualcuno in più in verità, raggiungendo dalla capitale francese la cittadina costiera della Bretagna, con ritorno sempre a Parigi. Tutto in bicicletta, con possibilità di fermarsi, sostare e riprendere le forze, ma senza esagerare: perché il cancello temporale è di 90 ore, trascorse le quali la prova non viene più considerata valida. In tal senso l’ultima Parigi-Brest-Parigi per Ciro, Giovanna, Giuseppe, Stefano e Salvatore è stata senza brividi: è stata infatti conclusa in poco meno di 85 ore, con un discreto margine sul gong.

Una fatica resa ancora più rimarchevole dal fatto che alla Parigi-Brest-Parigi non si arriva su invito, ma occorre ogni volta superare un brevetto almeno da 1000 km, ossia dimostrare di avere percorso, sempre entro un determinato numero di ore, questa distanza. Per i cinque amici missione compiuta. Per Ciro e Giovanna, addirittura, con record storico annesso.

G.G.

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