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Giro d'Italia under 23: lo spettacolo
rosa, un plauso ai volontari
e il nuovo "battesimo" del ponte

Sarà anche under 23, ma la magia del Giro d’Italia rimane intatta. Come la corsa dei grandi, pure quella baby è stata aperta da una carovana di auto ammiraglie, sponsor e un tourbillon di ciò che sta attorno alla competizione sportiva, nel suo passaggio dalla nostra provincia. Il Giro d’Italia Under 23, infatti, è transitato in particolare dalla parte Casalasca, passando da Casalmaggiore, San Giovanni in Croce e Piadena, per poi risalire verso la provincia di Mantova e quella di Brescia.

Tutto è andato per il meglio, anche se un po’ di confusione s’è verificata con alcuni automobilisti – per la verità non moltissimi – che ignari del passaggio della corsa hanno provato comunque a immettersi sull’Asolana. In questo senso è stato decisivo il lavoro della Polstrada e della Polizia Locale e naturalmente dei vari volontari di Protezione Civile, Carabinieri in Congedo e Guardie Ecologiche Volontarie. La tappa passata mercoledì dal Casalasco era la quinta, della lunghezza di poco più di 158 chilometri, della corsa rosa under 23, partita da Sorbolo Mezzani, nel parmense, e giunta poi alla salita del Passo Maniva, con vittoria del colombiano e maglia rosa in carica Andres Camilo Ardila, tra i favoriti della vigilia.

Per quanto concerne il territorio Casalasco, va rimarcato il passaggio della carovana rosa sul ponte di Casalmaggiore-Colorno riaperto soltanto due settimane fa e richiuso, questa volta però per un brevissimo lasso di tempo e soprattutto per una buona causa, dato che il Giro d’Italia Under 23 è stato, per certi versi, un battesimo del viadotto nella sua nuova vita. Tutto ok alla rotonda Penny, che tanti problemi aveva dato nei giorni scorsi con i lavori lampo di sistemazione spinti dal gesto eclatante di protesta del comandante della Polstrada di Casalmaggiore Rino Berardi, mentre i curiosi non sono mancati: qualcuno di loro ha anche fatto acquisti, con gadget alla portata di tutte le tasche per un ricordo semplice del passaggio della corsa.

In totale erano oltre 170 gli atleti e curiosamente, dato che il passaggio di Casalmaggiore era soltanto al 27esimo chilometro, qualcuno ha subito provato una mini fuga, se è vero che il primo gruppetto di 5-6 ciclisti ha staccato di qualche secondo il resto del gruppone. Da rimarcare, infine, il grazie del sindaco di Piadena Drizzona Matteo Priori ai volontari per il bel lavoro svolto, e infine un po’ di confusione sugli orari: nei giorni scorsi è stato segnalato che il Giro doveva passare alle 13, poi alle 12.15, poi ancora alle 12.50. Il passaggio è avvenuto alle 12.40 circa, sballando, anche se di pochi minuti, ogni previsione.

Giovanni Gardani

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