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Pergolettese, dal sorteggio
dei gironi alla Serie C
L'incredibile stagione gialloblù

La festa negli spogliatoi di Novara dopo la promozione in Serie C

E’ finita in gloria per la Pergolettese, già ma come era iniziata questa stagione per i gialloblù? La rivoluzione estiva aveva portato un nuovo ds, Massimo Frassi, e un nuovo mister, Ivan Del Prato, artefici del miracolo Darfo portato dall’Eccellenza fino alla finale playoff di serie D giocata proprio col Pergo. Era iniziata con le parole di Cesare Fogliazza che aveva detto, dopo la composizione dei gironi: Modena e Reggio con noi? Meglio così, è sempre bello misurarsi coi più forti. Sembrava una boutade, mentre il pessimismo regnava. Alla fine invece il buon Cesare ha avuto ragione. Una partenza così così, i primi successi su Adrense e Lentigione ma la squadra che non ingrana: e che dopo 8 giornate, con l’1-1 in casa OltrepoVoghera, vede il Modena schizzare a +9. E’ lo svantaggio massimo: in quel momento nessuno pensa al primo posto.

Del Prato paga per tutti, in panchina arriva, promosso dal settore giovanile, Matteo Contini, alla sua prima esperienza in prima squadra. L’alchimia che si crea subito funziona, il Pergo le vince tutte, eccettuando il pari nel derby col Crema 1908 e il ko a Modena, nel big match, che riporta a +5 gli emiliani. Ma quella squadra dà l’impressione di esserci, eccome. Di essere all’altezza.
E infatti, dal 16 dicembre, giorno del ko del Braglia, al 6 gennaio, in due sole gare il Pergo recupera il gap e il 13 gennaio passa addirittura avanti 2, vincendo in casa Adrense mentre il Modena si fa fermare dal Lentigione. I gialloblù di Contini sentono che l’occasione è propizia e allungano. Battono la Reggio Audace, non si ferma e, dopo il 2-0 al Crema 1908 nel derby, mantengono il +6 ottenuto il 20 marzo, col 4-1 alla Calvina nel recupero, dopo che il Modena aveva perso col Classe in casa la domenica. Un vantaggio che fa dimenticare il clamoroso 0-1 incassato con l’OltrepoVoghera un paio di domeniche prima.

Finita? Non proprio. Il Pergo non la chiude a Pavia, accontentandosi del pari per 0-0, stesso risultato del Modena sul ben più tosto campo di Reggio Emilia, resta il vantaggio di 6 punti, perso in due sole gare con Calvina e soprattutto nello scontro diretto col Modena. All’ultimo turno la squadra di Contini vince a Sasso Marconi, quella di bomber Ferrario fa 1-0 al San Marino, salvata dalla traversa all’ultimo secondo. E’ spareggio, e il resto è storia.

G.G.

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