Volley

Dragons Offanengo, Stefano Condina nominato vicepresidente di Lega Pallavolo Serie A Femminile

Fresco di rielezione da consigliere, il direttore generale neroverde rappresenterà la seconda serie nazionale "rosa". Il commento: "Un traguardo che fa piacere"

Nella foto, da sinistra Stefano Condina e il presidente della Lega Pallavolo Serie A femminile Vito Cozzoli
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Importante riconoscimento per Stefano Condina, direttore generale della Dragons Volleyball Offanengo che ieri (giovedì 8 ottobre) è stato nominato vicepresidente per la serie A2 della Lega Pallavolo Serie A femminile. Un incarico di prestigio per il dirigente casalasco di Offanengo, arrivato nell’inizio del suo undicesimo anno di lavoro in terra cremasca e che lo vedrà rappresentare ufficialmente la seconda serie nazionale “rosa” dove milita anche la Trasporti Bressan Offanengo.

Innanzitutto cosa significa per lei questo incarico?
“Raggiungere determinate cariche istituzionali dopo tanti anni di pallavolo fa piacere. Soprattutto, sono molto contento del grande consenso avuto in precedenza per la rielezione da consigliere, dove 13 società su 16 dell’A2 mi hanno sostenuto. Sono contento di avere la stima del neopresidente Vito Cozzoli, come ho avuto quella di Mauro Fabris in precedenza; sono aspetti che mi rendono fiero. Devo ringraziare tutti i presidenti di società con i quali ho lavorato, ma per non dimenticar nessuno cito il primo, Claudio Toscani della VBC, e l’ultimo, Silvia Bressan della Dragons Offanengo. Il cammino, però, è stato lungo e mi ha portato in diverse piazze (Casalmaggiore, Solarolo, Asola, Curtatone, Mantova, Verona e Montichiari) dove ho imparato sempre qualcosa e continuo tutt’ora a farlo”.

Quali sono le sfide più importanti in agenda?
“Innanzitutto bisogna ricompattare il mondo-serie A dopo una elezione dove Cozzoli ha vinto nettamente in A2, mentre in A1 c’è stata una frattura nel sostegno. La pallavolo femminile italiana di serie A ha bisogno di essere compatta per essere forte. Inoltre, occorrerà ritrovare un dialogo costruttivo con la Fipav e confrontarsi con il Governo in termini di legge sullo sport e incidenza dei contributi Inps per trovare una formula che possa aiutare le società sportive”.

Una novità di questa stagione è la “rivoluzione digitale”, che abbraccia anche DAZN.
“E’ la nuova sfida di Spike Media, realtà presieduta da Mauro Fabris. Rappresenta una rivoluzione nel marketing sportivo e tra gli aspetti innovativi c’è la trasmissione delle partite di campionato direttamente sui profili social delle atlete, con lo scopo di aumentare audience e attirare così maggiori sponsor. La Lega Pallavolo Serie A femminile sarà la prima a farlo e sono sicuro che ne vedremo i frutti”.

E l’A2 invece?
“E’ tornata finalmente al girone unico dopo anni a due raggruppamenti che hanno sempre lasciato qualche strascico polemico. A mio avviso è diventato un campionato di alto livello, sarà molto interessante, anche se quest’anno sarà un po’ particolare con 17 squadre, l’inserimento del Club Italia e tante retrocessioni. L’A2 a 16 squadre il prossimo anno sarà un traguardo importante. Questa categoria rappresenta un serbatoio per l’A1 sia a livello tecnico sia a livello societario, il salto c’è, è un terreno che prepara in un livello che si sta alzando”.

Quali difficoltà incontra oggi una società di A2?
“Fare attività a questi livelli è complicato per la questione economica, è sempre più difficile trovare sponsor che si appassionino e nel frattempo i costi, con la legge sullo sport in vigore, sono aumentati”.

Cresce anche l’impegno organizzativo richiesto dalla Lega Pallavolo Serie A femminile alle società.
“Vero, ma bisogna ricordare anche una cosa: l’ultimo anno di presidenza-Fabris ci ha lasciato una elargizione di contributi alle singole società che andranno reinvestiti per continuare a crescere. Stare al passo della Lega vuol dire anche aumentare le cifre che poi verranno redistribuite, è un investimento che ha un obiettivo e un risultato evidente. La creazione di Spike Media (ora presieduta da Mauro Fabris) ha dato una spinta in più sotto questo punto di vista”.

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