Con Malagò Sergio Pedrazzini confermato referente per Area Nord in Figc
La rielezione conferma la continuità della presenza e della rappresentanza del calcio dilettantistico del Nord Italia all'interno dell'organo di governo federale, in una fase particolarmente significativa per il movimento calcistico nazionale
Si è tenuto il 1° luglio il primo Consiglio Federale del nuovo corso del Presidente Malagò, che ha visto la conferma e la partecipazione del Consigliere Sergio Pedrazzini, rieletto nel corso dell’Assemblea Elettiva della Federazione Italiana Giuoco Calcio dello scorso 22 giugno.
Nell’ambito delle designazioni spettanti alla Lega Nazionale Dilettanti, Sergio Pedrazzini è stato confermato Consigliere Federale per l’Area Nord, ricevendo il sostegno unanime dei sei Comitati Regionali dell’Italia settentrionale chiamati a esprimere la candidatura per tale incarico.
La rielezione conferma la continuità della presenza e della rappresentanza del calcio dilettantistico del Nord Italia all’interno dell’organo di governo federale, in una fase particolarmente significativa per il movimento calcistico nazionale.
L’esito della designazione è maturato in un contesto caratterizzato dall’impossibilità, per il Comitato Regionale Lombardia, di esprimere un indirizzo assembleare a seguito del mancato raggiungimento del quorum nell’assemblea regionale dello scorso 8 maggio. Una circostanza che ha impedito alle società lombarde di esercitare pienamente il proprio ruolo nell’individuazione delle indicazioni elettorali da trasmettere in sede nazionale.
Nel corso degli ultimi anni, il lavoro svolto in ambito LND ha consentito di riaffermare il principio della corretta rappresentanza territoriale, restituendo alla Lombardia un peso elettorale coerente con la consistenza del proprio movimento sportivo, riportando a undici il numero dei delegati assembleari spettanti alla regione.
Un risultato ottenuto attraverso il dialogo, il confronto e la collaborazione tra i Comitati Regionali e la governance della Lega Nazionale Dilettanti, principi che hanno consentito al sistema dilettantistico di affrontare passaggi complessi quali la ripartenza post-pandemica e l’avvio della riforma dello sport.
La conferma di Pedrazzini nel Consiglio Federale si inserisce in questo percorso di continuità istituzionale e di attenzione alle esigenze delle società dilettantistiche, che continueranno a trovare rappresentanza al tavolo federale attraverso un confronto costruttivo con tutte le componenti del calcio italiano.
DICHIARAZIONE DI SERGIO PEDRAZZINI
“Accolgo con gratitudine e senso di responsabilità la conferma nel ruolo di Consigliere Federale della FIGC.
Ringrazio il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, i Presidenti Regionali e i delegati assembleari delle sei regioni del Nord che hanno rinnovato la loro fiducia nei miei confronti. Una fiducia che considero anzitutto un riconoscimento del lavoro svolto in questi anni al servizio del calcio dilettantistico.
Questa rielezione assume per me un significato particolare perché avviene in una fase nella quale la Lombardia non ha potuto esprimere un indirizzo assembleare in vista delle elezioni federali.
La mancata partecipazione necessaria a raggiungere il quorum nell’assemblea regionale dell’8 maggio ha infatti impedito alle società lombarde di esercitare pienamente un diritto democratico fondamentale: quello di concorrere alla formazione degli indirizzi politici e istituzionali della Federazione.
È un fatto che merita una riflessione seria. Quando la regione con il maggior numero di società sportive non riesce a completare il proprio percorso assembleare, è legittimo interrogarsi sulle modalità con cui vengono coinvolte, informate e rappresentate le associate. Non per alimentare polemiche, ma perché la partecipazione costituisce il fondamento stesso della legittimazione democratica di ogni organismo sportivo.
Negli anni ho lavorato insieme al Consiglio Direttivo uscente affinché la Lombardia recuperasse il peso politico e rappresentativo che le competeva all’interno della Lega Nazionale Dilettanti e della Federazione. Il passaggio da otto a undici delegati assembleari, con una rappresentanza proporzionata alla consistenza del movimento, non è stato un risultato casuale, ma il frutto di un percorso costruito attraverso dialogo, confronto e collaborazione istituzionale.
Per questo motivo continuo a ritenere che le scelte più importanti debbano sempre nascere dal confronto con le società. È un principio che ho sempre sostenuto e che continuerò a difendere nell’interesse del movimento.
Pur nel rispetto delle diverse posizioni e sensibilità, non posso nascondere il rammarico per una distanza che negli ultimi mesi si è manifestata tra la governance lombarda e quella nazionale della Lega Nazionale Dilettanti, senza che alle società siano state offerte occasioni di confronto approfondito sulle ragioni di tale scelta e sulle possibili alternative.
Continuerò a svolgere il mio mandato con lo stesso spirito che ha sempre caratterizzato il mio percorso sportivo e istituzionale: rappresentare le esigenze delle società dilettantistiche italiane affinché nessuna voce venga esclusa dai processi decisionali che riguardano il futuro del nostro calcio.”