Calcio

Inchiesta escort, Bastoni nella bufera: dalle chat alla convocazione in Procura

Bastoni indagato per prostituzione minorile: dalle chat sequestrate emergono gli accordi con l'agenzia Ma.De. per l'incontro con la 17enne

Alessandro Bastoni
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Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter e della Nazionale italiana, originario di Piadena Drizzona, è indagato per prostituzione minorile nell’ambito dell’inchiesta sul presunto giro di escort organizzato dall’agenzia di eventi Ma.De. di Cinisello Balsamo, già finita al centro di un’indagine della Guardia di Finanza per sfruttamento della prostituzione. Lo scrive “Il Corriere”.

Bastoni ha ricevuto un avviso di garanzia e sarà interrogato dai magistrati milanesi. L’ipotesi di reato riguarda un presunto incontro avvenuto nel giugno 2020 con una ragazza di 17 anni. Gli investigatori avrebbero ricostruito il contatto attraverso alcune conversazioni sequestrate durante le indagini, dalle quali emergerebbe il ruolo di uno dei collaboratori dell’agenzia nell’organizzare l’incontro. La posizione del calciatore resta comunque tutta da chiarire: la giovane, sentita come testimone, avrebbe riferito agli inquirenti che tra lei e Bastoni non ci sarebbe stato alcun rapporto sessuale.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il primo contatto sarebbe avvenuto tramite Antonio Salamone, collaboratore dell’agenzia e a sua volta indagato, che avrebbe messo in relazione il calciatore con la ragazza. L’incontro si sarebbe svolto in un appartamento nella disponibilità della Ma.De., con il difensore che avrebbe provveduto anche a pagare il taxi per il rientro a casa della giovane la mattina successiva. Gli scambi tra i due, secondo quanto emerso dalle chat agli atti, non sarebbero stati limitati a un solo episodio. Sarà l’interrogatorio di venerdì a chiarire la posizione del calciatore su questi punti, anche se sembrerebbe che il calciatore non intenda presentarsi.

Nelle chat riportate dal Corriere della Sera e Repubblica, Salamone scrive in modo esplicito sul gradimento della giovane: “Secondo me si vuole divertire, però oggi sta soft“. Il giorno successivo le parti pianificano una cena a Cinisello Balsamo e Bastoni si preoccupa della riservatezza del luogo e domanda: “Ma là ci sono posti per imboscarsi?”, sentendosi rispondere dal pr: “Qualcosa ci inventiamo, al massimo la porti a casa“.

L’indagine ruota attorno all’agenzia di eventi, i cui titolari si trovano agli arresti domiciliari con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. Secondo la procura, la struttura avrebbe organizzato serate e feste destinate a una clientela facoltosa, composta anche da sportivi e personaggi dello spettacolo, curando l’intera organizzazione degli eventi e, in alcuni casi, anche l’incontro tra clienti e ragazze. Un’attività che, secondo gli accertamenti, si sarebbe sviluppata tra Milano e l’isola greca di Mykonos, meta scelta per garantire ai clienti un livello ancora maggiore di riservatezza.

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