Cremonese

A Sospiro una targa per ricordare il mitico portiere della Cremo Mario “Jumbo” Ghisolfi

A portare avanti l'iniziativa, il gruppo degli "Amici della Storia Grigiorossa"

La "cerimonia" a Sospiro
Fill-1

A volte un gesto semplice può diventare uno spunto di riflessione profonda: su ciò che è stato il calcio di una volta, sui valori fondanti dello sport e sull’esempio di un grande campione.
È con questo spirito che, nel tardo pomeriggio di oggi, a Sospiro è stata svelata e inaugurata la nuova targa in ricordo di Mario “Jumbo” Ghisolfi, posizionata sulla facciata del centro sportivo locale a lui intitolato. L’iniziativa è nata dall’idea del gruppo “Amici della Storia Grigiorossa“, in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale.

Storico portiere della Cremonese negli anni ’50, “Jumbo” è passato alla storia per il suo stile unico e spettacolare, caratterizzato da parate volanti da un palo all’altro, in un’altalena tra qualche clamorosa “papera” e veri e propri miracoli calcistici che facevano impazzire i tifosi.

Nato a Sospiro il 1° settembre 1928, Ghisolfi ha esordito in maglia grigiorossa (inizialmente come riserva) il 30 ottobre 1949 ad Alessandria.
Dopo alcune stagioni di apprendistato, nel 1951 si è conquistato la maglia da titolare inamovibile, collezionando ben 264 presenze e un primato storico: è stato il primo portiere nella storia della Cremonese a vestire i panni di capitano. Dopo aver toccato l’apice della carriera nella stagione 1956/1957, ha lasciato il posto da titolare due stagioni più tardi, per poi scomparire prematuramente nel 1966, a soli 38 anni, lasciando un vuoto immenso nel cuore dei tifosi.

Allo svelamento della targa, oltre ai cittadini di Sospiro, hanno partecipato diverse glorie e rappresentanti della U.S. Cremonese di ieri e di oggi.
Tra i presenti Paolo Loda, che ha voluto sottolineare il valore storico del ruolo ricordando come quella dei portieri cremonesi sia una storia che trova in Ghisolfi un grande rappresentante e un segno tangibile del radicamento della squadra sul territorio.
Ha preso la parola anche Massimo Lombardini, eroe di Wembley nel ’93 e oggi formatore del club, che ha definito la Cremonese come una ‘seconda mamma’, ringraziando la società per le opportunità avute sia come calciatore prima che come formatore poi.
All’evento era presente anche Luciano Cesini, storica bandiera grigiorossa ed ex allenatore della Primavera.

Particolarmente toccante è stato l’intervento del sindaco di Sospiro, Fausto Ghisolfi, cugino del “mitico Jumbo“.

“Ne sentivo parlare in casa, era amico di mio padre oltre che cugino – ha raccontato il primo cittadino -. All’epoca si viveva un periodo di grande difficoltà economica dentro la Cremonese e i giocatori pagarono i biglietti del treno per giocare a Trieste. Lo sport era senso di appartenenza e dedizione, ideali importanti ancora oggi”.

Al termine dei discorsi di rito, i rappresentanti della Cremonese hanno consegnato una maglia grigiorossa al sindaco, che ha promesso di esporla all’ingresso del municipio.
Subito dopo si è tenuto il momento più atteso della serata con lo svelamento della targa, sulla quale si legge: “A Mario ‘Jumbo’ Ghisolfi, indimenticabile portiere sospirese che militò nell’U.S. Cremonese dal 1946 al 1961″.
Un omaggio firmato dagli Amici della Storia Grigiorossa, nato per far sì che il ricordo di un calcio fatto di pura passione non sbiadisca mai.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...