La Pergolettese affida la panchina a Giosa: nuova era per la stagione 2026-27
Dopo l'addio di Tacchinardi, la Pergolettese punta su Antonio Giosa, ex difensore, per guidare la squadra nel prossimo campionato e aprire un nuovo ciclo
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La Pergolettese ha scelto il nuovo allenatore per la stagione sportiva 2026-27. La società gialloblù ha infatti ufficializzato l’affidamento della panchina della prima squadra ad Antonio Giosa, ex difensore con una lunga carriera tra Serie A, B e C.
Nato a Potenza il 21 agosto 1983, Giosa ha vestito nel corso della sua carriera le maglie di Reggina, Cittadella, Modena, Messina, Vicenza, Avellino, Como, Lecce, Alessandria, Potenza, Monopoli, Catania, Lumezzane e Ospitaletto Franciacorta. Proprio con il club bresciano ha chiuso la sua esperienza da calciatore per intraprendere quella da tecnico.
Nelle ultime due stagioni ha ricoperto il ruolo di viceallenatore di Andrea Quaresmini all’Ospitaletto Franciacorta, contribuendo prima alla vittoria del campionato di Serie D nel 2024-25 e successivamente alla conquista della salvezza in Serie C.
Giosa raccoglie l’eredità di Mario Tacchinardi, che aveva già manifestato al termine dello scorso campionato la volontà di intraprendere nuove esperienze professionali. La Pergolettese ha ringraziato il tecnico uscente per il lavoro svolto, prima alla guida della formazione Primavera e poi, da novembre, della prima squadra, conducendo i gialloblù alla salvezza.
Contestualmente il club ha annunciato anche lo staff tecnico che accompagnerà Giosa nella nuova avventura. Il ruolo di viceallenatore sarà affidato ad Alessandro Cazzamalli, gradito ritorno a Crema dopo aver indossato in due occasioni la maglia della Pergolettese durante la carriera da giocatore. Confermato invece Mattia Maggioni come preparatore dei portieri, mentre Cristian Nicolò Biasucci entrerà a far parte dello staff come match analyst. La società comunicherà nelle prossime settimane il nome del nuovo preparatore atletico.
Con la scelta di Giosa, la Pergolettese apre dunque un nuovo ciclo tecnico, puntando su un allenatore emergente che ha già maturato esperienza in panchina dopo una lunga e prestigiosa carriera sui campi professionistici.