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Una canoa per Giulia Cecchettin: Cremona sensibilizza la comunità contro la violenza

Alla Canottieri Baldesio una cerimonia simbolica per ricordare la ragazza vittima di femminicidio. L’iniziativa è promossa dagli Stati Generali delle Donne

Il servizio di CR1
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Un momento di riflessione e sensibilizzazione su un fenomeno che continua a interrogare la società e a richiedere un impegno concreto da parte di tutti: alla Canottieri Baldesio si è svolta la cerimonia “La violenza non è mai in voga”, con l’intitolazione di una canoa a Giulia Cecchettin.

L’iniziativa, promossa dagli Stati Generali delle Donne, grazie agli Ambassador Nadia Bragalini e Carmine Scotti sostenuta da Provincia e Comune di Cremona, ATS Val Padana e da diverse realtà associative, ha ribadito l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul tema non soltanto attraverso il ricordo delle vittime, ma anche con azioni culturali e sociali capaci di promuovere rispetto, educazione e parità.

Cremona veramente è un esempio. Giro tutta l’Italia e la cito sempre perché nel 2023 la provincia di Cremona ha accolto questo progetto della “città delle donne” che è un perimetro dove fare azioni vere, positive, concrete e l’ha diffuso a tutti i comuni della provincia, è la prima provincia italiana a essere città delle donne, altre stanno seguendo ma qui è partito tutto” ha spiegato Isa Maggi, Presidente Stati Generali delle Donne.

L’intitolazione della canoa a Giulia rappresenta un gesto altamente simbolico e carico di significato civile: la volontà è quella di creare un legame ideale tra la giovane vittima di femminicidio e la comunità cremonese, affinché il suo nome diventi un simbolo permanente di libertà, rispetto e responsabilità collettiva.
“Credo che sensibilità ed educazione siano i due elementi essenziali per poter fare in modo che queste cose non accadano più o accadano di meno, nel senso che già sarebbe molto importante fare in modo che i numeri diminuissero, a me che stesso capita di vedere tutti i giorni segnalazione con fatti che non portano ad omicidi ma portano comunque a delle violenze inaudite e su questo devo dire che c’è molto da fare” ha sottolineato il Prefetto di Cremona Antonio Giannelli.

Il Colonnello Massimo Dell’Anna Comandante Provinciale Guardia di Finanza ha spiegato come questa sia “una bellissima iniziativa per ricordare a tutti i valori della vita, la bellezza della vita e quindi sensibilizzare tutti sul rispetto delle donne. Una bellissima iniziativa sulle rive del Po e una società canottieri gloriosa che ha fatto anche dei valori umani la propria bandiera”.

L’intitolazione della canoa Giulia rappresenta un gesto altamente simbolico e carico di significato civile. La volontà è quella di creare un legame ideale tra la giovane vittima di femminicidio e la comunità cremonese affinché il suo nome diventi un simbolo permanente di libertà, rispetto e responsabilità collettiva.

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