Da Crema al podio nazionale: Monfrini bronzo nel decathlon
Il ventenne reduce dal titolo regionale conquistato a maggio, nei giorni scorsi porta a casa un bronzo a Bressanone
Ai Campionati Italiani giovanili di prove multiple che si sono svolte in Trentino nei giorni scorsi, il ventenne cremasco Francesco Monfrini, si distingue tra gli atleti premiati nel contesto del Progetto Talento FIDAL Lombardia 2024, con una medaglia di bronzo in un’avvincente decathlon Promesse. Monfrini, tesserato per CUS Pro Patria Milano, reduce dal titolo regionale Assoluto di decathlon e dall’oro nella categoria Under 23 (Promesse) conquistato a Brescia lo scorso 2 maggio presso il centro sportivo Gabre Gabric, con un punteggio di 6184 punti, a Bressanone (Bolzano) ha stazionato a lungo tra la seconda e la terza posizione, in una sfida resa apertissima dai ritiri di Tommaso Franzè e Lorenzo Mellano.
In cinque si sono giocati con lui il podio, tra asta, giavellotto e 1500m, ma Monfrini, al primo anno tra gli under 23, con i suoi 6401 punti cancella il suo precedente record ottenuto a Brescia, superando proprio nel 1500 metri finale, Matteo Maggioni (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), quarto con 6379 punti. Per Monfrini, dopo aver pareggiato il personale sui 100 metri piani fermando il cronometro a 11.44 ed essersi migliorato nel lungo con 6,75 metri (- 0.4) e nel peso, con 10,70 metri nella prima giornata, arrivano un 16 secondi netti (-0.1) sui 110 ostacoli (primato personale), un 32,48 m nel disco, un 4,10 nel salto con l’asta, un 40,78 m nel giavellotto e un tempo di 4 minuti 46 secondi e 20 centesimi nei 1500 metri.
Risultati eccellenti quelli di Francesco Monfrini, che a distanza di circa un mese, migliorano lo score raggiunto a Brescia, dove aveva totalizzato il tempo di 11.87 nei 100 metri, 6.54 metri nel lungo, 10.21 metri nel peso, 1.77 metri nel salto in alto, il tempo di 50.98 nei 400 metri, 16.79 nei 110 metri ostacoli, 4 minuti 39 secondi e 93 centesimi nei 1500 metri, 30.22 m nel disco, 4.20 m nell’asta e 41.31 m nel giavellotto).
Per i non addetti ai lavori, la disciplina sportiva che vede primeggiare il giovane atleta cremasco è una competizione di atletica leggera che comprende ben dieci gare, il cui ingresso olimpico risale a Stoccolma 1912, con il moderno format. Si svolge in due giornate: nella prima, il programma prevede le prove di 100 metri, salto in lungo, getto del peso, salto in alto e 400 metri; nella giornata successiva, 110 metri ostacoli, lancio del disco, salto con l’asta, lancio del giavellotto e 1500 metri. Ogni atleta, sulla base della tabella che traduce in punti il valore delle prestazioni, raggiunge il proprio punteggio, e ad alla fine si individua il vincitore tra chi totalizza il punteggio più alto.