Addio a Igor Protti: bomber di provincia che segnava gol fantastici, come quella perla alla Cremonese…
Il mondo del calcio piange lo "Zar" del gol, morto a 58 anni. Fu capocannoniere in Serie A, B e C. Tra i professionisti ha giocato 669 gare e segnato 257 gol
Il mondo del calcio piange la scomparsa di Igor Protti. Aveva 58 anni. Il tumore che lo aveva colpito, non gli ha lasciato scampo. L’ex attaccante, capocannoniere della Serie A col Bari, della Serie B e della Serie C col Livorno, simbolo di un calcio genuino, passionale e tremendamente romantico, si è spento lasciando un vuoto immenso in tutti gli appassionati degli anni Novanta. Un bomber di provincia capace di dare del “tu” ai giganti del gol dell’epoca, da Signori a Batistuta, grazie a una ferocia agonistica e a una tecnica fuori dal comune. Tra i professionisti, ha giocato 669 gare e segnato 257 gol.
Per i tifosi della Cremonese, il nome di Igor Protti evoca immediatamente un misto di profonda ammirazione e di ricordo sportivo. Bisogna riavvolgere il nastro del tempo fino al 24 marzo 1996, per rivedere uno dei gol più incredibili siglati dallo Zar proprio contro i grigiorossi.
Campionato di Serie A 1995/96. Allo stadio San Nicola va in scena un delicatissimo scontro salvezza tra il Bari di Fascetti e la Cremonese guidata da Gigi Simoni. I grigiorossi lottano con le unghie e con i denti, ma quel giorno l’astronave di Renzo Piano si trasforma nel teatro privato di Igor Protti.
Il Bari vince 2-1, e a fare la differenza è proprio una doppietta del numero 10 biancorosso. Se il primo gol arriva su zampata in area di rigore, a pareggiare il vantaggio Cremo di Perovic, è la seconda rete a entrare di diritto nella cineteca del calcio italiano. Protti ci prova prima trovando la respinta del portiere, poi riconquista palla uscendo dall’area grande, si mette in proprio, difende il cuoio e da posizione defilata calcia in torsione un bolide sotto l’incrocio dei pali: è un sontuoso 2-1.
Un gol pazzesco, di pura intuizione e coordinazione totale. Una prodezza che tagliò le gambe alla Cremo e che fotografò alla perfezione la stagione di grazia di Protti, capace di vincere la classifica marcatori con 24 reti nonostante la successiva retrocessione del suo Bari.
Sui social, la famiglia di Protti annuncia la morte del bomber con queste parole:
Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati.
Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo:
“Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale.
Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato.
Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato.
Sperando che sia un arrivederci e non un addio.”
Per chi volesse porgere l’ultimo saluto dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza.