Calcio dilettanti, chi aspetta e chi spera: tutto quello che serve sapere sui ripescaggi
Partendo da alcuni calcoli, che disegnano le possibilità di ripescaggi a ciascun livello, ossia i posti a disposizione. Vediamo di analizzare le graduatorie categoria per categoria, precisando quella che è la situazione ad oggi
Con la fine dei triangolari playoff regionali e con gli spareggi per la serie D, che coinvolgono ancora 14 squadre di Eccellenza (tra cui la Soncinese, sconfitta 2-0 in casa Solbiatese all’andata), che domenica si concluderanno, è tempo di graduatorie per i ripescaggi nelle varie categorie del calcio dilettanti.
Partendo da alcuni calcoli, che disegnano le possibilità di ripescaggio a ciascun livello, ossia i posti a disposizione. Vediamo di analizzare le graduatorie categoria per categoria, precisando quella che è la situazione ad oggi e tenendo conto che ogni fusione, o rinuncia, o ripescaggio eventuale, libera a cascata un posto in più nelle categorie inferiori.
DALL’ECCELLENZA ALLA SERIE D
Qui non si tratta di fare graduatorie, almeno non nel modo che vedremo più avanti. Semplicemente va calcolato il saldo per la Lombardia tra squadre perse e guadagnate. E’ il dato più semplice da calcolare ma anche il più importante, quello dal quale – a cascata – discende tutto.
Dalla serie D all’Eccellenza sono retrocesse 5 lombarde (Castellanzese, Breno, Nuova Sondrio e Vogherese nel girone B, Trevigliese nel girone D); dall’Eccellenza alla D salgono quattro squadre (le vincenti girone Arconatese, Tritium e Pavonese e la vincente dello spareggio tra Solbiatese e Soncinese). Dunque il saldo è -1. Partiamo da questo dato.
DALLA PROMOZIONE ALL’ECCELLENZA
C’è un tappo e i ripescaggi sono molto difficili. Vi spieghiamo perché: l’anno prossimo, o meglio dalla stagione sportiva 2026-2027, l’Eccellenza dovrebbe passare a tre gironi da 16 anziché tre gironi da 18 come sono oggi (usiamo il condizionale, perché la questione non è ancora chiara). Dunque da 54 squadre si passerà a 48.
Le 54 squadre iniziali diventano 55, per il salto tra serie D ed Eccellenza. Vanno tolte le 12 retrocesse (quattro per ciascuno dei tre gironi di Eccellenza) e siamo a 43. Aggiungiamo le sei vincenti gironi di Promozione e arriviamo a 49, ma dobbiamo poi aggiungere la Verolese, che ha vinto la Coppa Italia di Promozione e ha diritto al salto: siamo a 50, due in più delle 48 squadre previste per completare l’organico.
La probabilissima mancata iscrizione della Vogherese e la fusione tra Bsv Garda e Carpenedolo, portano il totale a 48. Probabile che non ci siano, a questo punto, altri ripescaggi e che la graduatoria qui sotto sia “platonica”. Non a caso, nel regolamento stilato a gennaio, i playoff di Promozione sono gli unici che – carta canta – non danno diritto a salti di categoria garantiti nemmeno a chi finisce in graduatoria A.

DALLA PRIMA CATEGORIA ALLA PROMOZIONE
L’organico di Promozione è confermato a 96 squadre. Salgono in 7 (le sei vincenti girone più la Verolese, senza ripescaggi ulteriori, come visto) e scendiamo a 89. Dall’Eccellenza scendono in 12 e siamo a 101. In Prima categoria retrocedono 18 squadre (tre per ciascuno dei sei gironi di Promozione) e il totale passa a 83, mentre dalla Prima salgono le 12 vincenti girone, che spostano il totale a 95.
Un solo ripescaggio dunque? Teoricamente sì, e spetta alla vincente Coppa, il Marnate Gorla. Tuttavia il regolamento dice che le quattro vincenti dei playoff regionali di Prima (triangolari) sono ammesse di diritto, dunque il rischio – ad oggi – è di avere un sovrannumero di quattro squadre.

DALLA SECONDA CATEGORIA ALLA PRIMA CATEGORIA
Qui la situazione è meno “intasata” e l’imbuto si allarga. L’organico di Prima categoria è confermato a 192 squadre. Salgono in 17 (le dodici vincenti girone più il Marnate Gorla più le quattro vincenti triangolare playoff) e siamo a 175. Dalla Promozione scendono in 18 (tre per ciascuno dei sei gironi di Promozione) e il totale passa a 193. In Seconda categoria retrocedono 36 squadre (tre per ciascuno dei dodici gironi di Prima), col totale che si aggiorna a 157, mentre dalla Seconda alla Prima salgono 24 squadre (le 24 vincenti girone in Seconda), che tali restano perché la vincente Coppa (la Triuggese) ha già vinto il campionato e non toglie alcun posto. Il totale diventa 181.
Per arrivare a 192 restano 11 posti: 8 vanno di diritto alle otto vincenti triangolare di Seconda e restano 3 posti dalla graduatoria B, ossia le migliori tra le seconde classificate del triangolare. Dato che Pescarolo e Palazzo Pignano hanno chiuso al terzo posto, finendo in graduatoria C per loro le chance sono ad oggi nulle, ma si può sperare nel futuro. Anche se è oggettivamente difficile.

DALLA TERZA CATEGORIA ALLA SECONDA CATEGORIA
Vanno ricordati tre aspetti: quest’anno dalla Seconda alla Terza sono retrocesse tre squadre per girone (e non più due come era fino all’anno scorso); l’organico iniziale era di 388 e dovrebbe diventare di 384, dunque quattro posti si perderanno; in Seconda salgono anche le squadre che hanno vinto la Terza Under 21, che sono 7 in tutta la regione.
Ciò detto, vediamo il calcolo, partendo da quota 388. Salgono in 35 (le ventiquattro vincenti girone più le undici ripescate dai playoff) e siamo a 353. Dalla Prima scendono in 36 (tre per ciascuno dei dodici gironi di Prima) e il totale passa a 389. Retrocedono 72 squadre in Terza (tre per ciascuno dei ventiquattro gironi di Seconda) e siamo a quota 317. Salgono 28 squadre prime classificate (le 21 dei gironi “normali” più le 7 dei gironi Under 21) e siamo a 345.
Bisogna arrivare a 384 dunque i posti disponibili sono 39: conteggiando le 21 vincenti dei playoff di Terza promosse di diritto e il fatto che la vincente Coppa (Or. Gazzaniga) ha vinto anche i playoff e dunque non occupa spazi, restano ancora 18 posti tra le perdenti finale. E’ il motivo per cui il Pieranica (5°) può già sentirsi in Seconda, mentre la Solarolese (19°) è molto vicina al ripescaggio.



NOTA REGOLAMENTARE A MARGINE
Nelle graduatorie di ripescaggio avrete notato senza dubbio la differenza di calcolo. Questo però è previsto dal regolamento, che nei mesi scorsi è stato modificato. In particolare nelle graduatorie di Promozione, Prima e Seconda categoria il primo criterio è la differenza reti nel triangolare playoff finale, seguito dal numero di gol segnati e, in caso di ulteriore parità, dalla media punti in stagione regolare e infine dal piazzamento. In Terza, invece, il primo criterio è il piazzamento in stagione regolare, seguito dalla media punti.