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Giornata mondiale della bicicletta: il grand tour della Lombardia by A2A passa da Cremona

Il grand tour si snoda in 1.200 chilometri divisi in 12 tappe, un anello cicloturistico che racconta il territorio regionale toccando tutti i capoluoghi di provincia

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Nella Giornata Mondiale della Bicicletta, che ricorre oggi 3 giugno, A2A lancia il Grand Tour della Lombardia: un percorso cicloturistico ad anello di oltre 1.200 chilometri suddiviso in 12 tappe che attraversa tutte le province lombarde, e che assegna a Cremona un ruolo di primo piano nel racconto del territorio regionale.

Il progetto è frutto della collaborazione tra A2A Life Company e Le Strade Zitte — il marchio cicloturistico della società sportiva milanese Turbolento Thinkbike — con l’obiettivo di promuovere la mobilità dolce, il viaggio lento e un turismo consapevole che metta al centro persone e paesaggio.

Cremona compare già nella prima tappa del tour: la città è il traguardo naturale dei 98 chilometri che separano Milano dal capoluogo padano, percorsi prevalentemente lungo strade secondarie e ciclovie.

Il percorso: partendo da Milano, si lascia progressivamente la città e il suo hinterland, raggiungendo l’Abbazia di Chiaravalle, in un passaggio quasi impercettibile tra periferia urbana e campagna aperta. Si attraversa quindi la pianura agricola, tra cascine, canali irrigui e piccoli centri storici, fino a raggiungere Lodi, raccolta intorno alla scenografica Piazza della Vittoria e attraversata dal fiume Adda. Le famiglie con bambini possono scegliere di raggiungere Lodi direttamente in treno per poi proseguire lungo la ciclabile della Muzza – uno dei più antichi canali artificiali d’Europa – entrando nel Parco Adda Sud e seguendo il corso del canale verso Pizzighettone, con le sue storiche fortificazioni, fino ad arrivare a Cremona.

Lasciata Cremona, il percorso segue il Po attraversando golene, argini e piccoli centri rurali fino a Mantova, città d’acqua e di cultura tra le più affascinanti del Rinascimento. Da qui si risale lungo la ciclabile del Mincio verso Borghetto sul Mincio, entrando poi in un territorio di colline moreniche, vigneti e piccoli laghi che accompagna verso il Lago di Garda. Gli ultimi chilometri alternano salite e scorci panoramici fino all’arrivo Salò.

Da qui il percorso si fa più impegnativo e sale in Val Camonica, attraversando Breno fino a Ponte di Legno, per raggiungere il cuore alpino del tour con il Passo del Gavia e lo Stelvio. La discesa porta a Bormio, da cui si prosegue lungo la Valtellina – vigneti terrazzati, Mortirolo, Morbegno – fino al Passo San Marco e alla discesa verso Varenna, sul Lago di Como. Risalendo al Ghisallo e scendendo a Como, il tour vira verso sud attraverso le colline varesine fino a Vigevano, poi nell’Oltrepò Pavese tra vigne e strade bianche, con arrivo a Pavia. L’ultima tappa riporta a Milano lungo le acque della navigazione lombarda, chiudendo l’anello.

Il Grand Tour è pensato per essere affrontato in autonomia, con la possibilità di integrare le tappe con il treno. Essendo un anello, ogni punto può fungere da partenza e arrivo. Per chi volesse certificare la percorrenza, sono disponibili 28 checkpoint fotografici distribuiti lungo il tracciato: completarli tutti consente di ottenere il certificato ufficiale di finisher. Tracce GPX, app dedicata e materiali di viaggio sono consultabili sul sito turbolento.net.

Le tappe

  1. Milano-Cremona 98 km
  2. Cremona-Mantova 95 km
  3. Mantova-Salò 88 km
  4. Salò-Breno 111 km
  5. Breno-Ponte di Legno 99 km
  6. Gavia e Stelvio- 64 km
  7. Bormio-Mortirolo-Morbegno 125km
  8. Variante diretta Bormio-Varenna 133 km (Sentiero Valtellina)
  9. Morbegno-San Marco-Varenna 126 km
  10. Ghisallo e Lago di Como 54 km
  11. Como-Varese-Vigevano 140 km
  12. Vigevano-Oltrepo-Pavia 145 km
  13. Pavia-Milano 59km

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