Cremonese

Giampaolo: “Per la salvezza serviva un ruolino da Champions, l’anno prossimo? Non rispondo”

Il tecnico grigiorosso non si sbilancia sulla sua permanenza a Cremona nella prossima stagione e traccia un bilancio della sua gestione

Giampaolo in conferenza
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Alla fine del match dello Zini, terminato per 4-1 a favore del Como e che ha consegnato la retrocessione in Serie B alla Cremonese, ha parlato mister Giampaolo.

L’anno prossimo resta?

“Dobbiamo rispettare i tempi, dopo questo epilogo e il nostro percorso abbiamo bisogno di metabolizzare e recuperare la serenità necessaria per fare tutte le valutazioni del caso. Il club è solido, sa riorganizzarsi e ripartire per fare meglio in futuro. Non rispondo alla tua domanda, non è il momento.

C’è rimpianto per la prestazione?

“Il Como è di una categoria superiore , altro livello, ha tecnica e qualità… Lo sapevamo, mi aspettavo questo, non sono una squadra all’italiana, fa il gioco e ti domina, noi volevamo fare la nostra partita. Diciamo che poi tutto si è complicato anche negli episodi tra rigori ed espulsioni, ma rimarco che loro sono di una categoria superiore”.

Un commento su questa retrocessione? Molti non si sanno spiegare questo girone di ritorno…

“Per salvarci dovevamo fare 15 punti dal mio arrivo, in 9 partite sono tantissimi e oggi la classifica lo conferma. Non bastava nemmeno la vittoria con la Lazio, serviva un ruolino da Champions. Per quanto riguarda la mia gestione, io sono soddisfatto perchè ho avuto una squadra professionale e ordinata. Quando non centri l’obbiettivo non devi cercare la spiegazione nei comportamenti e nella condizione fisica perchè è fuorviante. Io parlo della mia gestione e ho avuto un gruppo che ha lavorato fino all’ultimo giorno, abbiamo una rosa quantitativamente forte, sono sempre stati disciplinati”.

Cosa ha detto alla squadra alla fine?

“Il loro futuro non lo conosco però ho salutato tutti e li ho ringraziati, riconfermo quanto ho detto di loro e della professionalità che ho visto: nello sport poi si può vincere e perdere, ma dipende come lo fai”.

Cosa ha detto Grassi a Maresca?

“Non lo so, ma per una serie infinita di motivazioni ha protestato, la situazione poi è degenerata ovunque, se poi il sangue ribolle si perde la bussola”.

C’è un episodio della sua gestione che si pente?

“Qualche punto lo cerco se mi volto, ma sono discorsi che lasciano il tempo che trovano, io sono molto autocritico quindi faccio spesso questi ragionamenti. Potevi fare punti a Cagliari o con il Torino, però non puoi immaginare per esempio di vincere con il Parma o l’Udinese. Torno al discorso di prima, se ti metti a fare i calcoli quei 15 punti erano tanti..”

 

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