Juvi, un saluto commovente ai tifosi tra festeggiamenti e progetti per il domani
La Juvi ha celebrato al PalaCava una stagione che ha superato le più rosee aspettative. Caloroso saluto a coach Bechi, che lascia dopo tre anni
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L’ultimo giorno di scuola è sempre una festa, ma inevitabilmente porta con sé anche un pizzico di nostalgia. Venerdì sera la Juvi si è congedata dai propri tifosi con un aperitivo informale al PalaCava, ma i sorrisi e gli abbracci hanno decisamente superato la saudade.
Motivi per festeggiare ce n’erano, con quell’11° posto finale a fare da fiore all’occhiello, cui si è aggiunta anche la gustosa appendice play-in, una soddisfazione in più per un gruppo che è andato ben oltre le aspettative.
Una stagione che non ha solo rimesso la Juvi sulla carta geografica del basket che conta, ma che ha anche, se possibile, rafforzato il legame tra la società, la squadra e il popolo oroamaranto, che al PalaCava ha risposto “presente” con calore ed entusiasmo.
Il primo a prendere la parola al centro del campo è stato il presidente Enrico Ferraroni che, non senza una punta di commozione, ha voluto innanzitutto ringraziare i tifosi per la presenza, non solo all’ultimo saluto, ma soprattutto nei momenti più difficili della stagione, quando più che ai play-in, bisognava pensare a salvarsi la pelle.
Al numero uno juvino ha poi fatto seguito il condottiero di queste ultime tre stagioni, quel Luca Bechi che a Cremona lascia legami veri ma soprattutto un’impronta: “Mi auguro che il risultato di quest’anno possa essere un punto di partenza e che rimanga bene impresso il modo in cui l’abbiamo ottenuto, un percorso duro ma che ci ha permesso di costruire uno spirito e un’identità ben precise. Negli ultimi tempi il PalaRadi è stato sempre più caloroso – ha concluso Bechi –, spero di ritrovarlo pieno quando ci ritornerò, magari anche da avversario”.
Se il movimento juvino ha fatto uno step in questi ultimi tre anni, una bella fetta di merito va proprio al coach livornese. Ci ha tenuto a sottolinearlo il Ds Nicolas Panizza, che ne ha lodato la capacità di essere un punto di riferimento, una guida che con il lavoro quotidiano ha convinto tutti.
E poi capitan Panni, attorniato dai compagni. Emozionato, ma consapevole ed orgoglioso del cammino di questa stagione: “Ci sono stati momenti difficili, ma questo gruppo ha saputo dare il meglio di sé nelle difficoltà. Il nostro girone di ritorno è stato strepitoso e siamo arrivati a un passo dal regalarci una serie di play-off contro la Fortitudo. E’ un grande risultato ed è stato un onore poterlo ottenere da capitano”.
Infine il rompete le righe, con l’assalto pacifico del settore giovanile ai propri beniamini. Una piccola marea oroamaranto, sotto l’occhio compiaciuto del presidente che in quei volti vede il futuro gigliato.
Ora è finita davvero e dopo la festa, effettivamente, quel pizzico di nostalgia rimane. Ma è già tempo di guardare al futuro e se è vero che l’appetito vien mangiando…