Cremonese

Bonazzoli ricorda Beccalossi: "Quando facevo qualche bel gol, mi ricordava piacevolmente"

Il bomber della Cremonese sulla leggenda dell'Inter scomparsa: "Spesso ci sentivamo. Diceva che quando ero piccolino borbottavo sempre e che ero un po' come lui"

Federico Bonazzoli
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Il capocannoniere della Cremonese Federico Bonazzoli, cresciuto nelle giovanili dell’Inter, ai microfoni di SportItalia ha ricordato Evaristo Beccalossi, leggenda del club nerazzurro e del calcio italiano, scomparso nella giornata di ieri (mercoledì 6 maggio).

“Se non hai mai avuto a che fare con Evaristo Beccalossi, non puoi comprendere a pieno questo triste momento – ha raccontato Bonazzoli, intervistato alla camera ardente di Beccalossi da SportItalia -. Era veramente una persona squisita, una persona che soprattutto con i ragazzi giovani delle Nazionali giovanili aveva sempre una parola di conforto, anche in maniera scherzosa. Cercava sempre di metterti a tuo agio. Come ho detto, si tratta di una perdita importante, sicuramente mancherà, ma personalmente il suo ricordo vivrà sempre dentro di me”.

Poi Bonazzoli ha aggiunto: “Purtroppo non ho avuto modo di veder giocare Beccalossi, ma ho visto qualche video e letto qualche cosa su di lui, capendo che era veramente forte. Avevamo un rapporto particolare. Spesso ci sentivamo. Soprattutto quando facevo qualche bel gol, mi ricordava piacevolmente. Diceva che quando ero piccolino borbottavo sempre e che ero un po’ come lui. Mi spiace perché è scomparsa una persona veramente importante, non solo per me, ma penso anche per tutto il movimento. Era un esempio di vita e ci mancherà, a tutti”.

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