Stroppa fa il bis al Picco: un anno dopo la Cremonese, porta il Venezia in Serie A e festeggia ancora a La Spezia
Sullo stesso campo dove aveva festeggiato 11 mesi fa con la Cremonese, il tecnico di Mulazzano ha centrato l’impresa anche con il Venezia
Lo stesso campo, la stessa gioia. L’ex tecnico grigiorosso è uno specialista senza pari.
C’è un filo rosso che unisce due promozioni straordinarie a distanza di undici mesi. Il 1° maggio 2026, al “Picco” di La Spezia, Giovanni Stroppa ha alzato le braccia al cielo per la quarta promozione in carriera. Sullo stesso campo dove aveva festeggiato 11 mesi fa con la Cremonese, il tecnico di Mulazzano ha centrato l’impresa anche con il Venezia.
Un déjà vu quasi cinematografico. Se il 1° giugno dello scorso anno era servita una vittoria per 3-2 al Picco contro lo Spezia, questa volta a Stroppa è bastato un pareggio — un 2-2 in rimonta — grazie alla contemporanea sconfitta del Monza a Mantova.
Il Venezia ha conquistato la promozione dal campionato cadetto con 79 punti in 37 giornate: 23 successi, 10 pareggi, appena 4 sconfitte, miglior attacco del torneo con 75 gol. Un rullo compressore dominante dall’inizio alla fine.
In sala stampa Stroppa è stato lucido ed emozionato: “È stata una grandissima cavalcata, iniziata dal primo giorno in cui sono arrivato a Venezia. Meritavamo questo risultato.” E ancora: “Essere dominanti era il mio obiettivo a inizio stagione. Abbiamo espresso una qualità di gioco che mi rende orgoglioso.” Sul futuro, nessuna ansia: “Questa è la mia quinta promozione in otto anni. Per il prossimo anno deciderà Antonelli, io sono tranquillo.”
Per i tifosi della Cremonese, Stroppa è l’uomo che nella stagione 2024/25 aveva riportato i grigiorossi in Serie A, costruendo un gruppo con un’identità precisa. Poi le strade si sono separate, ma il rimpianto si mescola all’orgoglio. Il curriculum parla da solo: Crotone nel 2019/20, Monza nel 2021/22, Cremonese nel 2024/25, Venezia nel 2025/26. Quattro promozioni in sei anni, un primato assoluto nel calcio italiano.
Al Picco di La Spezia, ancora una volta, Stroppa ha dimostrato che certe magie non sono mai casuali. La prima Cremona lo sa bene.