Cremonese

Cremonese, contro la Lazio tra equilibrio e carattere: il possibile piano partita

Allo Zini passa una fetta di salvezza: serviranno attenzione, ritmo e precisione per provare a strappare un risultato prezioso

Bonazzoli nel match del girone d'andata contro la Lazio
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Il coraggio e il cuore, in questa fase delicata della stagione, faranno la differenza. La Cremonese si prepara ad affrontare le ultime quattro finali per provare a raggiungere la salvezza, in un testa a testa ad alta tensione con il Lecce. Una sola lunghezza separa le due squadre, con 12 punti ancora a disposizione: nelle zone calde della classifica è tutto più che aperto.

Lunedì, allo Zini, i grigiorossi sono attesi dall’esame Lazio. I biancocelesti hanno ormai poche ambizioni di classifica, ma hanno dimostrato di essere in forma: lo testimoniano l’eliminazione dell’Atalanta in Coppa Italia e il successo per 2-0 sul campo del Napoli di neanche due settimane fa. Inevitabilmente, una parte dell’attenzione sarà rivolta alla finale di coppa contro l’Inter del 13 maggio, ma il campionato resta un banco di prova importante per arrivare pronti a quell’appuntamento.

Le motivazioni però giocheranno un ruolo chiave per la Cremonese. La sconfitta di Napoli ha evidenziato la necessità di dare priorità alla fase difensiva, soprattutto contro formazioni sulla carta più attrezzate. Allo stesso tempo, nei momenti chiave del match, serviranno aggressività e coraggio per disturbare l’impostazione avversaria: concetti semplici sulla carta, ma complessi da applicare con continuità.

Anche le scelte di formazione avranno un peso determinante. Contro il Napoli Giampaolo ha avanzato Bonazzoli nel ruolo di prima punta, inserendo Payero sulla trequarti: una scelta rispettosa della forza dell’avversario, ma contro la Lazio potrebbe risultare più utile un attaccante con caratteristiche differenti, capace di attaccare la profondità, allungando e “spezzando” la difesa biancoceleste. In questo modo si valorizzerebbe anche il lavoro di raccordo dello stesso Bonazzoli. L’indiziato principale, considerando le condizioni non ancora ottimali di Vardy, è Tonny Sanabria.

Non ha convinto del tutto, invece, Okereke, schierato sulla corsia di sinistra nell’ultima uscita. In quella zona, la qualità e l’intelligenza tattica di Vandeputte potrebbero creare problemi agli avversari. A centrocampo, invece, si candida Grassi, prezioso per le sue caratteristiche da regista. Al di là degli aspetti tattici e dalle scelte però, la salvezza passerà soprattutto da anima e carattere. La Cremonese può contare su giocatori abituati a battaglie di questo tipo, e proprio l’esperienza potrebbe rivelarsi decisiva. A quattro giornate dalla fine, nulla è perduto: serviranno determinazione, lucidità e la capacità di reggere la pressione fino all’ultimo minuto.

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