Vanoli in trasferta a Varese per lo scontro diretto playoff che vale l'ottava piazza
Domenica alle 17, la Vanoli affronterà Varese in un match decisivo per la corsa ai playoff, con entrambe le squadre a caccia di punti preziosi
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A quindici giorni di distanza dall’ultima partita giocata, la Vanoli Cremona torna protagonista e sarà di scena sul campo della Pallacanestro Varese nel match valido per la 28ª giornata della Serie A LBA Unipol. Palla a due in programma domenica 26 aprile alle ore 17 alla Itelyum Arena, dove entrambe le squadre si contenderanno una posta in palio piuttosto alta: si gioca per l’ottavo posto, l’ultimo disponibile per qualificarsi ai playoff.
Nona in classifica a quota 20 punti, la Vanoli è a soltanto una vittoria di distanza dai biancorossi, attualmente piazzati all’ottavo posto, a quota 22. La differenza la fa specialmente lo scontro diretto del girone d’andata, vinto da Varese al Pala Radi per 79-87 in una serata sfortunata per la Vanoli, costretta a giocare priva dei suoi due playmaker Durham e Casarin nel finale di partita. Capitan Burns e compagni proveranno intanto a espugnare Masnago per agganciare la diretta avversaria in classifica, gettando un occhio anche alla differenza punti (-8) che potrebbe risultare decisiva in caso di arrivo alla pari dopo 30 giornate. Coach Brotto ne è consapevole e – come affermato nella conferenza stampa prepartita – si aspetta una partita sì difficile, ma giocata con grande desiderio di prolungare la stagione da parte della sua squadra. A salvezza acquisita con largo anticipo, infatti, la Vanoli può ancora sognare di staccare il pass per i playoff, obiettivo che a detta di molti non sembrava affatto accessibile a inizio stagione. Un’annata ricca di soddisfazioni dunque per i biancoblu, che potranno provare a mettere la ciliegina sulla torta nelle ultime tre giornate, a cominciare proprio dallo scontro diretto contro Varese.
Il bilancio stagionale di Varese parla chiaro: 7 delle 11 vittorie ottenute sono maturate alla Itelyum Arena. Davanti al proprio pubblico la squadra di coach Ioannis Kastritis non perde dal 1° febbraio. Questi dati denotano un rendimento in netta crescita, dopo un inizio di stagione non semplice, ma che ha visto Varese riuscire a costruire un’identità di gioco molto ben definita a campionato in corso, complici due innesti di alto livello in cabina di regia. Parliamo di Ike Iroegbu, playmaker e leader tecnico della squadra come testimoniato dai 16.2 punti e i 4.8 assist di media a gara, coadiuvato da Carlos Stewart jr, creatore di gioco con caratteristiche diverse rispetto al compagno di reparto, ma ugualmente efficace pur partendo dalla panchina (15 punti e 3 assist di media). Sia il nigeriano che lo statunitense, arrivati dopo le prime giornate di campionato, hanno permesso ai biancorossi d’ingranare una marcia in più e di risalire la classifica fino all’attuale ottavo posto.
I due esterni titolari al fianco di Iroegbu sono Tazé Moore e Davide Alviti; se l’americano fa dell’esuberanza atletica il suo punto di forza, riuscendo a far entrare in partita anche il pubblico con le sue giocate sopra il ferro, l’ex Milano e Trento (tra le altre) è molto pericoloso al tiro da tre punti (38% in stagione tirando quasi 6 triple a partita). Dalla panchina subentrano un altro tiratore temibile come Matteo Librizzi, capitano di Varese per la seconda stagione consecutiva a dispetto dei soli 24 anni, insieme ad Allerik Freeman, veterano del basket europeo.
Sotto canestro, a Varese non mancano corpi da opporre agli avversari, nonostante il dinamismo e la duplice dimensione dei propri interpreti rappresentino i principali punti di forza. L’ala forte titolare è il finlandese Olivier Nkamhoua, giocatore bidimensionale che abbina tecnica e forza fisica, rendendosi pericoloso sia fronte che spalle a canestro e avendo impatto con medie stagionali di 15.7 punti e 5.7 rimbalzi. La fisicità non manca nemmeno al classe 2006 Elisèe Assui, di cittadinanza ivoriana ma nato e cresciuto a Varese, capace di avere impatto come specialista difensivo, sulle ali o sugli esterni. Nello spot di centro invece, nonostante anche Nkamhoua venga impiegato da 5 tattico in alcune circostanze, si alternano lo statunitense Nate Renfro e l’altoatesino Maximilian Ladurner, che portano protezione del ferro e presenza nel pitturato.
L’ultima vittoria ottenuta dalla Vanoli Cremona alla Itelyum Arena contro Varese risale a 385 giorni fa, dunque alla scorsa stagione (2024/25). Impegnata in una rimonta salvezza tanto difficile quanto insperata, la squadra di coach Brotto uscì vittoriosa da Masnago in quello che fu uno snodo cruciale per il mantenimento della categoria. La partita sicuramente sarà rimasta nelle memorie dei tifosi biancoblu per l’incredibile rimonta realizzata tra ultimo quarto e tempi supplementari: la Vanoli piazzò infatti un break di 28-15 nell’ultimo parziale per impattare la partita nei regolamentari, riuscendo poi a vincere all’extra time per 85-87 trascinata da un Payton Willis in stato di grazia: 28 punti per la guardia statunitense, dei quali ben 23 (!) tra ultimo quarto e supplementare. A Varese non bastarono i 24 punti messi a referto da Davide Alviti e i 21 firmati da Jaylen Hands.
Andrea Conti è stato sia giocatore sia General Manager della Pallacanestro Varese. L’attuale GM della Vanoli ha infatti trascorso parte del suo percorso giovanile da atleta nel club biancorosso, per poi cominciare la carriera professionistica nel biennio 1992-1994. Dopo alcune stagioni in Serie B, Conti ha fatto poi ritorno a Varese nella stagione 1997/98, bagnando il suo debutto in Serie A il 21 settembre 1997 per poi esordire anche in Coppa Korac, competizione europea in cui si è fatto notare segnando 6 punti di media a partita.