Juvi: due punti per la salvezza, la sfida contro Avellino è cruciale per il futuro
La Juvi affronta Avellino in una gara fondamentale per la salvezza, cercando di ritrovare identità e ritmo dopo un passo falso a Rieti
Due punti. Tanti ne servono alla Juvi per mettere finalmente in cassaforte la salvezza. La matematica parla chiaro: Cento è a -8 ed è sotto nello scontro diretto, quando di gare al termine della regular season ne mancano cinque.
Due punti che innanzitutto toglierebbero un peso e poi, chissà, magari potrebbero aiutare nel togliersi qualche sfizio. Tuttavia, come ha giustamente ricordato coach Bechi nel pregara, non ha senso parlare di obiettivi extra senza certezze.
Il primo match point oroamaranto passa da Avellino (palla a due sabato alle 20 al Pala Del Mauro), l’ennesima trasferta complicata, contro l’ennesimo avversario assetato di punti e con ambizioni importanti. Gli irpini sono in corsa per l’accesso diretto ai playoff e riabbracceranno il parquet di casa dopo due trasferte consecutive senza punti.
Curiosamente, la stessa situazione nella quale versava Rieti prima di sopraffare sul piano dell’energia proprio una Juvi apparsa irriconoscibile. Un passaggio a vuoto da archiviare e che non deve allarmare, a patto che venga preso come spunto per fare quadrato e ritrovare quell’identità che ha caratterizzato l’ottima seconda parte di stagione di Garrett e compagni. Per competere contro l’Unicusano servirà tornare ad alzare l’asticella del ritmo e dell’aggressività difensiva, marchi di fabbrica che hanno permesso ai gigliati di allontanare l’incubo playout e ora di accarezzare l’obiettivo stagionale.
All’andata fu 78-68 Avellino, cinica nel quarto periodo a differenza degli oroamaranto, puniti dai cali di tensione. Era la quarta giornata, praticamente una vita fa, ma meglio tenere a mente la lezione e approcciare la gara come si deve, aggrappandosi alla difesa quando le percentuali non aiuteranno. Di fronte però c’è un osso duro, un collettivo solido che manda cinque uomini in doppia cifra di media, con gli americani Lewis e Chandler a portare talento e duttilità. Gli irpini hanno stazza, un pacchetto lunghi intercambiabile e con tante opzioni e pure le manine di Mussini, Grande e Jurkatamm. Insomma, una bella gatta da pelare.
Senza ansia, perchè di match point ce ne saranno comunque altri quattro, ma con la voglia di dimostrare che la Juvi non è quella spenta e spaurita vista a Rieti, ma una squadra che si è costruita con il tempo le proprie certezze e che da quelle ripartirà. L’infermeria, finalmente, ha poco da raccontare e la pausa forzata ha permesso allo staff juvino di preparare la gara al meglio. Sarà durissima, ma sognare una Pasqua da salvi non costa nulla.