Juvi: un weekend di pausa per riflettere e affrontare il finale di stagione
Dopo la sconfitta contro Rieti, la Juvi si ferma per un weekend. Ora è tempo di fare il punto e prepararsi a vincere le prossime cinque decisive partite per la salvezza
Leggi anche:
Senza le note vicende, oggi si sarebbe parlato di come cancellare il brutto ko di Rieti preparandosi al meglio per ospitare Bergamo. Invece la Juvi si prende un weekend di pausa forzata, occasione propizia per fare il punto della situazione a 6 turni (e 5 gare per gli oroamaranto) dal termine della regular season.
Difficile fare finta di nulla: la sconfitta del PalaSojourner è uno schiaffo abbastanza inaspettato, non tanto per il ko in sé, dato che si giocava in trasferta contro una squadra attrezzata, quanto per le modalità. La “2k26 edition” juvina ci aveva abituato diversamente e non si parla solo di risultati, per quanto il record di 9-4 (è il 70%, ruolino da primissimi posti) nel nuovo anno sia roba da stropicciarsi gli occhi. La “nuova” Juvi ci aveva abituato a lottare al di là del risultato finale, steccando sostanzialmente solo a Cividale – altra trasfertina comunque poco agevole – e dimostrando con i fatti di aver acquisito una nuova mentalità.
E infatti, per quanto pesante, non deve essere un singolo tonfo ad intaccare le certezze ororamaranto. A Rieti è funzionato poco o nulla, confermando il tabù dell’infrasettimanale, che in questa stagione ha visto la Juvi vittoriosa solamente una volta su sette occasioni. La classica giornata no, nella quale solamente Garrett ha provato a tenere in piedi una baracca che si è sgretolata troppo presto e con ben poca opposizione. A proposito di Billy, il suo 2026 merita una piccola digressione: 19.7 punti di media in 13 partite, nelle quali in 9 occasioni ha segnato almeno 21 punti, ed è in una striscia aperta di quattro ventelli consecutivi (22 ppg). L’arrivo di Kadeem Allen ha davvero mosso le tessere del mosaico e adesso il talento del compagno di reparto è lì da vedere, un punto di riferimento finalmente costante: “l’americano”, nel senso più puro dell’immaginario collettivo.
Tornando alle vicende di squadra, la salvezza non è cosa fatta, ma il tesoretto per il momento è saldo. Dato che di basket giocato per questo weekend non se ne parla, finire a studiare la classifica e a fare due calcoli (sperando che coach Bechi non legga) è praticamente inevitabile. Con un pizzico di ottimismo, si può dividere la classifica dalla Juvi in giù in due tronconi, ovvero play-in e play-out.
Parlando di quello un po’ più ambizioso, è ipotizzabile una corsa a quattro tra i gigliati e il terzetto Urania-Mestre-Torino e a livello di scontri diretti la situazione è ancora da definire. Milano è appaiata alla Juvi a quota 28, ma deve ancora riposare e ha ceduto la differenza canestri nella recente gara del PalaRadi. A 26 punti ci sono Mestre e Torino: avanti i piemontesi nel doppio confronto ma senza riposo, mentre contro i lagunari, vittoriosi di 5 lunghezze all’andata e con turno di riposo già scontato, sarà decisiva la sfida dell’ultima giornata.
Più rassicurante invece il treno salvezza, menzionato per secondo ma non meno importante, dato che fino a che la matematica non dice il contrario è quello da tenere veramente d’occhio. Escludendo Roseto e Pistoia che matematicamente non possono raggiungere i gigliati, la Juvi ha in cassaforte la doppia sfida contro Forlì e Cento (rispettivamente a quota 22 e 20, entrambe hanno già riposato), mentre nella trasferta del 19 aprile a Ruvo di Puglia, attualmente a -10 dagli oroamaranto, la truppa di Bechi potrà contare sull’81-71 conquistato all’andata.
Come sempre, esiste un solo modo per mettere d’accordo prudenza ed ambizione: vincere più partite possibile. Naturalmente, più facile a dirsi che a farsi, dato che a questo punto della stagione tutti giocano con il sangue negli occhi per i propri obiettivi e che su 5 gare, la Juvi ne avrà solamente due in casa. Si riparte sabato 4 aprile ad Avellino, poi mercoledì da leoni (o da Aquile…) in casa della Effe, per tornare poi finalmente al PalaRadi per sfidare Roseto domenica 12. Per chiudere, viaggio a Ruvo e Mestre in casa.
Una bagarre, ma alzi la mano chi ad agosto non avrebbe firmato per ritrovarsi a questo punto della stagione in questa situazione. Cinque finali? No, chiamiamole cinque occasioni per scrivere il proprio destino.