La rivoluzione di Giampaolo prende forma: la sosta per consolidare la nuova Cremonese
La vittoria del Tardini mostra segnali chiari: squadra più aggressiva, compatta e propositiva. I giorni di pausa serviranno per rafforzare le nuove idee
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Nuovi concetti, diverse posizioni in campo, un atteggiamento più offensivo. Quella apprezzata a Parma è stata una Cremonese completamente differente rispetto a quanto visto nelle precedenti giornate. La mano del nuovo tecnico Giampaolo si è notata già nei primi 90 minuti del Tardini, a partire dall’altezza del baricentro della squadra.
Linee compatte, la giusta distanza tra i reparti, ma soprattutto una fase di pressione più “sfacciata”, per mettere in difficoltà gli avversari già dal primo possesso. Anche grazie a queste modifiche i grigiorossi hanno ottenuto un successo che mancava da addirittura 15 giornate. Contro i ducali la Cremo ha scelto di avanzare senza paura, aggredendo con intelligenza e intensità i tre difensori avversari. In questo senso è risultato fondamentale il lavoro dei due esterni e della prima punta, con Bonazzoli leggermente più arretrato per coprire le linee di passaggio verso i centrocampisti centrali.
A beneficiarne anche la linea difensiva, con i due terzini più incentivati ad aggredire gli esterni del Parma e i due centrali più “tutelati” dalla pressione delle pedine davanti a loro. Anche lo stesso Giampaolo, al termine del match, ha sottolineato l’importanza di difendere lontano dalla propria porta, per prendersi meno rischi utilizzando le armi offensive. Una scelta che ha pagato, un messaggio chiaro all’avversario, affrontato senza paura.
Ma la rivoluzione tattica firmata Marco Giampaolo si è vista anche nella fase di possesso. Meno lanci, più possesso ragionato, fatto con la giusta intensità. E poi la qualità al centro del progetto. Vandeputte in questo senso è letteralmente salito in cattedra, da esterno a sinistra con licenza di accentrarsi e inserirsi. Bonazzoli ha fatto da raccordo tra centrocampo e attacco, mentre Grassi e Maleh hanno ricoperto il ruolo di mente e braccio operativo. Zerbin prima e Barbieri poi hanno infine dato ampiezza, allargando la linea difensiva dei crociati.
Non è scontato che la Cremonese possa proseguire lungo questa strada a livello tattico, Giampaolo ha infatti tante caratteristiche differenti per cambiare vestito alla squadra in base alle esigenze della partita. Ciò che invece è certo è che la squadra ha risposto immediatamente agli impulsi del nuovo allenatore. Ora la sosta è un fattore positivo, per poter assimilare ulteriormente nuovi concetti che da subito hanno portato i loro effetti.