Brotto dopo Tortona ospite di CR1: "Prestazione positiva, ma nei finali ci manca lucidità"
Il coach della Vanoli analizza la gara persa a Tortona a Basket&co: buona prestazione ma poca lucidità nei finali. Ora occhi puntati sul derby con Brescia
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La partita di Tortona lascia una sensazione doppia in casa Vanoli. La prestazione c’è stata, il risultato no. A raccontarlo è Pierluigi Brotto, ospite della trasmissione Basket&co (guarda la puntata su cr1.it), il talk dedicato alla pallacanestro.
“Sono abbastanza soddisfatto della prestazione. Naturalmente la sconfitta è fresca e fa un po’ male. Noi stiamo andando in campo sempre con l’obiettivo di provare a fare risultato – spiega in avvio di intervista – ma c’è una riflessione: quando arriviamo nei finali di partita ci manca sempre un po’ di lucidità e di cinismo per portarla a casa. In questo momento mi sto chiedendo se è una mancanza di struttura, mancanza di consapevolezza. Quale può essere il nostro step da fare successivo per regalarci qualche vittoria dopo una prestazione positiva”.
L’avvio di gara difficile, con Tortona subito avanti, non è stato un problema di atteggiamento: “Il nostro body language era positivo, si vedeva che volevamo giocare. Abbiamo preso dei tiri aperti che non sono entrati. Ho cambiato anche i giocatori in campo che magari erano più per mettere dentro delle energie fresche. La squadra mi sembrava presente. Molti dei tiri che avevamo preso erano buoni, soltanto che non erano entrati. L’inizio secondo me poteva starci di essere un po’ arrugginiti, soprattutto dalla pausa”.
Tra i protagonisti della gara c’è stato Davide Casarin, tornato dopo l’infortunio: “L’infortunio è pienamente recuperato per fortuna, sappiamo che Davide è un ragazzo molto motivato e oltre a quello che ha caratteristiche di pallacanestro che quest’anno è stato capace di dimostrare a tutti. Quando ha incominciato a mettersi in ritmo si è visto che aveva molta fiducia e motivazione, per cui ha fatto sicuramente una buona partita”.
Parole positive anche per l’esordio di Mattia Udom: “Mattia secondo me è un giocatore capace, come ho detto nella presentazione, che vuole inserirsi in punta di piedi. Non ha ambizioni di strafare, come a volte accade. Ha dalla sua l’esperienza e il vissuto di aver giocato in campionati di alto livello con squadre di Serie A e anche che hanno fatto le coppe. Il suo esordio è stato positivo e si vede questo atteggiamento proprio di cercare di inserirsi nei meccanismi. Essendo la prima partita probabilmente con più vissuto ci sarà ancora più utile”.
Tra i protagonisti in positivo Aljami Durham, Brotto spiega anche la scelta di sostituirlo nel momento migliore “In quel momento lì sì l’ho tolto per l’episodio che poteva essere un po’ nervoso anche perché era il momento di dargli una rotazione. Stava performando veramente alla grande, dieci punti consecutivi. La squadra ha il pregio di avere diversi punti di riferimento ma questo può essere a volte anche un limite. Quando è rientrato non aveva lo stesso piglio. Rispecchia quello che dicevo, nei finali di partita a volte ci mancano i punti di riferimento che noi cerchiamo nel gioco e non nei giocatori. A volte ci andiamo più di quantità che di qualità, come vi ho detto mi sto chiedendo quello che può essere l’elemento strutturale oppure psicologico per avere più chiarezza nel chi andare e nel come andare. Penso che non sia solo responsabilità sua ma sia anche un po’ insito di come stiamo giocando in questo campionato”.
Il risultato resta negativo, ma il quadro è comunque positivo: “Il giorno dopo è ancora troppo fresca. C’è proprio questa domanda, riusciamo a ottenere il massimo oppure possiamo spingere ancora un po’? La bontà di aver recuperato in maniera molto solida, di aver giocato così contro una squadra che aveva battuto la Virtus e messo in difficoltà Milano ci lascia questo sapore di poterci andare vicino però c’è sempre qualcosa che interpretiamo male. Non so se è un nostro difetto o se è forza degli avversari. La lasciamo lì come punto di domanda, vorrei confrontarmi con i miei collaboratori su come riuscire a superarlo?”.
Ora l’attenzione si sposta sulla prossima partita contro Brescia: “Loro sono forti, assomigliano a Tortona. Giocando in casa spero che la partita dopo una lunga pausa rappresenti un nuovo inizio. Conto, proprio perché giochiamo in casa, di arrivare a fare una partita con quel pizzico che ci è mancato a Tortona”.
Nel finale anche un passaggio sui giovani aggregati alla prima squadra, Simone De Gregori e Alberto Zanchetta, intervistati nella puntata di Basket&co: “Quando sono arrivati li vedevo con un certo vissuto di basket e posso dire che dopo i mesi che sono stati con noi, li vedo un po’ meglio e questo mi dà soddisfazione. Sono stati sempre molto disponibili, molto seri e penso che ci abbiano dato una grossa mano. Questa loro crescita sicuramente si è vista in campo e sono benvoluti da tutta la squadra”.
Basket&co vi dà appuntamento a lunedì 23 marzo sempre alle 22 e sempre su CR1.