Calcio

Pergo, il passo ora è giusto. Ecco cosa serve per vincere il rush finale

La classifica cristallizzata dopo 29 giornate (su 38 totali) è perfetta anche per chiarire il regolamento che dice che la forbice anti playout è fissata a 9 punti

Il Pergo può sfruttare il fattore "Voltini" e non solo

Rispetto a un mese fa, per la Pergolettese di Mario Tacchinardi è tutta un’altra vita: ma guai, chiaramente, a fermarsi. I risultati dell’ultimo turno non sono stati malvagi, anche perché prima di tutto la Pergolettese ha fatto il proprio dovere, superando la Triestina, squadra condannato ma sempre abbastanza insidiosa.

Martedì si giocherà il turno infrasettimanale che il Pergo potrebbe sfruttare nuovamente contro una Pro Vercelli tosta ma non impossibile, per di più ancora tra le mura amiche del “Voltini”. La classifica cristallizzata dopo 29 giornate (su 38 totali) è perfetta anche per chiarire il regolamento che dice che la forbice anti playout è fissata a 9 punti. Tradotto: con 8 punti di distacco il playout si gioca, con 9 invece retrocede direttamente la peggio piazzata.

La classifica dice che, con la Triestina praticamente già retrocessa, Pergolettese e Dolomiti Bellunesi condividono lo stesso punteggio, 29, con la Virtus Verona staccata a 21 e la Pro Patria a 17. Ciò significa che, se il campionato finisse oggi, si dovrebbe stabilire chi tra Pergo e Dolomiti è davanti, perché il playout contro la Pro Patria non si giocherebbe, mentre quello contro la Virtus Verona (a 8 punti, dunque dentro la forbice) si disputerebbe regolarmente.

Il Pergo è davanti, dunque oggi sarebbe salvo: a parità di risultati e di differenza reti negli scontri diretti (le Dolomiti hanno vinto 2-1 a Crema, il Pergo ha fatto lo stesso al ritorno in trasferta), conterebbe la differenza reti generale, nettamente a favore dei gialloblu (-12 contro -22).

Ora l’analisi si sposta sul calendario, che sembra strizzare l’occhio alla Pergolettese. Abbiamo provato ad abbozzare un percorso che coinvolge anche Arzignano e Ospitaletto, che sono le prime squadre oggi fuori dalla griglia playout (per le quali dunque non c’è da considerare il discorso della forbice). Le stelline assegnate indicano la difficoltà della partita, tenendo presente che per gli scontri diretti abbiamo uniformato il concetto, assegnando due stelline di difficoltà a chi gioca in casa e tre a chi gioca in trasferta. Da legenda, sono scritte in maiuscolo le partite fuori in casa.

Va anche considerato che le stelline possono cambiare mano a mano che il campionato va avanti: ad esempio, proprio la Pergolettese gioca a Vicenza la penultima giornata, contro una squadra oggi ingiocabile che però a quel punto potrebbe (anzi, dovrebbe) avere già vinto il campionato e dunque essere molto rilassata, il che potrebbe cambiare il grado di difficoltà del match.

Ad ogni caso la tabella sintetizza, giornata dopo giornata, il saliscendi di ciascuna delle pericolanti, con un’annotazione: per salvarsi anche col 16esimo o 17esimo posto, serve che Virtus Verona e Pro Patria (oggi 18esima e 19esima) continuino ad avere un passo molto lento. Altrimenti, senza la forbice, l’unica certezza è la salvezza piazzandosi al 15esimo posto in su.

Per il Pergo finale difficile con Vicenza e Lecco ma prima ci sono partite dove è possibile fare punti. La Pro Patria ha partite molto complicate almeno fino alla 34esima e un finale dove può rilanciarsi (se non sarà tardi); la Virtus Verona ha un calendario mediamente tosto ma che tra la 33esima e la 36esima prevede quattro scontri diretti decisivi (l’ultimo sarà al Voltini); le Dolomiti Bellunesi hanno un su e giù significativo con quattro scontri diretti e cinque gare molto difficili. Tra Ospitaletto e Arzignano sembrano avere un cammino migliore i bresciani, che peraltro in questo momento hanno pure 2 punti in più.

 

 

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