Serata capolavoro della Juvi, Cento travolta 90 a 68. Ribaltata la differenza canestri
Dopo due sconfitte, gli oroamaranto conquistano una vittoria fondamentale con un +22 decisivo, senza Allen infortunato. Garrett guida la squadra con 21 punti
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Capolavoro Juvi: reduce da due sconfitte consecutive e priva dell’infortunato Allen, gli oroamaranto sfoderano una prestazione superlativa, superando al PalaRadi la Sella Cento per 90-68. Una vittoria fondamentale in chiave salvezza, resa ancora più dolce dal +22 finale che di fatto cancella il 94-74 patito all’andata e regala ai gigliati un vantaggio chiave in termini di classifica.
In avvio le difese prevalgono sugli attacchi e la Juvi deve aggrapparsi subito al talento di Garrett, che da solo firma il 4-0. Gli oroamaranto ringhiano e gli ospiti il canestro lo vedono solo dopo 3’ con l’appoggio di Davis, ma nonostante si accenda anche Bortolin con il jumper e l’assist per Allinei, a mettere il naso avanti è Cento con la bomba di Berdini e i primi due di Devoe (8-9 al 6’). L’esterno americano della Sella sfrutta l’inerzia e ne mette 7 in fila, ma a tamponare ci sono le triple dei subentrati Panni e Barbante, bravi a finalizzare due pazienti circolazioni juvine per il nuovo +2 gigliato, che diventa +6 alla prima sirena grazie a Garrett e ad una magia di La Torre nel pitturato (20-14 al 10’).
Proprio Garrett ha già due falli, ma a proposito di panchina reattiva, sono ancora Panni e Barbante a provare a dare una spallata alla partita in avvio di secondo quarto: doppia tripla nel giro di 40’’, parziale che si allunga a 15-0 e massimo vantaggio Juvi sul 26-14, con Di Paolantonio costretto a fermare la gara. La chiacchierata serve tuttavia a poco perché a salire in cattedra è Del Cadia, che con 5 punti filati regala ai suoi il +17.
Il parziale oroamaranto a cavallo dei due quarti si ferma sul 20-0, con Moretti che dopo una vita sblocca i suoi dalla lunetta (31-16 al 13’), ma le percentuali sembrano essere tornate alleate degli oroamaranto, con Barbante e Allinei a sparare altre due triple per uno stordente 37-16 Juvi. I ritmi si attenuano e Conti prova a svegliare i suoi con due canestri in fila, ma il gioco da tre punti di Bortolin e il missile di Bartoli riscrivono il massimo vantaggio gigliato sul 43-20 al 17’, prima di un paio di appoggi di Tiberti che inducono un incontentabile Bechi al timeout. Nonostante i timori del coach juvino, i suoi riescono ugualmente a chiudere il primo tempo senza patemi e, soprattutto, con un tesoretto di 20 lunghezze di vantaggio (48-28), figlio di un incredibile 66% dal campo e di un’aggressività difensiva tornata quella di qualche settimana fa.
Ci vogliono quasi tre giri di lancette per vedere i primi punti del secondo tempo ad opera di Devoe e Panni, ma nel frattempo non arrivano grandi notizie in casa Juvi: Vecchiola lascia il campo con un vistoso taglio all’altezza dell’occhio dopo un contatto con Davis e Bortolin in un amen spende terzo e quarto fallo. Davis annusa le difficoltà juvine e con 7 punti in tre possessi riporta gli ospiti sul -15 (52-37 al 25’) e allora Garrett, di nuovo sul parquet dopo il riposo forzato del secondo quarto, ci mette una pezza con due di esperienza. Devoe lucra due liberi quantomeno opinabili, che diventano tre con il tecnico a Bechi, ma ne converte solamente uno, mentre dall’altra parte Barbante mette d’accordo tutti con la tripla. A Cento servirebbe una fiammata, ma la Juvi è metodica nel non calare in aggressività e nel lavorare con pazienza in attacco, trovando buone soluzioni soprattutto con Allinei. Nonostante il quarto per flopping di Barbante sul finire di periodo, all’ultimo riposo il tabellone dice 65-47 per i locali.
Ovviamente la Sella non ci sta e in avvio di quarto ci prova: miniparziale di 5-1 nei primi 2’ 30’’ per il -14 e Bechi che non ci pensa due volte a chiamare timeout. Davis accelera e dalla media timbra il -12, allora Vecchiola prima si butta dentro ed esaurisce il bonus ospite griffando anche i liberi, mentre nel possesso successivo scippa Berdini a metàcampo per il nuovo – e fondamentale a livello psicologico – +16 Juvi (70-54 al 34’).
Il cronometro comincia ad essere alleato juvino e all’orizzonte inizia a stagliarsi l’idea di insidiare il -20 dell’andata, Davis prova ad invertire il trend con il canestro del -13, ma la reazione oroamaranto è rabbiosa: 12-2 e +23 con 2’ da giocare. L’intensità è altissima, Berdini e Montano pungono ma Garrett è un uomo in missione: è suo il canestro a 10’’ dal termine che sancisce l’impresa juvina, coronata dalla stoppata di Bartoli su Davis che fa esplodere la festa al PalaRadi.
Una vittoria meritatissima, una vittoria da Juvi, che tra le mura amiche ritrova verve e percentuali. Garrett è il top scorer con 21 punti, ma è una serata da mvp condiviso: Barbante ancora una volta fondamentale, Panni metronomo dalla mano calda, Vecchiola folletto clutch. Tutti, nessuno escluso, hanno portato il mattoncino: il risultato è lì da vedere.