Cremonese

Cremo, davanti puoi contare su un ariete: ecco come Djuric cambia lo spartito

Con i suoi 198 centimetri, il gigante bosniaco ha già dimostrato contro l'Inter di poter essere un'arma in più per sbloccare l'attacco grigiorosso

Milan Djuric contro l'Inter
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Sono bastati pochi minuti contro l’Inter per candidare Milan Djuric ad una maglia da titolare già nella prossima partita della Cremonese, impegnata lunedì a Bergamo contro un’Atalanta galvanizzata dal 3-0 alla Juventus in Coppa Italia.

Con i suoi 198 centimetri, il gigante bosniaco non si è limitato ad occupare l’area di rigore nerazzurra, in un finale in cui la Cremo avrebbe meritato di sbloccarsi. Djuric ha fatto reparto, ha calamitato avversari e si è fatto valere come pivot per far salire la squadra.

Proprio quello che mancava a mister Nicola, per immaginare uno spartito diverso rispetto a quello disegnato sulle caratteristiche della coppia Vardy-Bonazzoli. Le polveri bagnate dell’inglese (a secco dal momentaneo 2-0 col Cagliari dell’8 gennaio scorso) e l’astinenza del bresciano (non segna dal 7 dicembre col Lecce), inducono lo staff grigiorosso a tentare di percorrere nuove strade per un reparto offensivo che aveva iniziato alla grande ma che nelle ultime nove giornate è andato a bersaglio solo due volte, entrambe contro i sardi allo Zini (2-2).

Ecco perché la fisicità di Djuric potrebbe fare al caso della Cremo già contro l’Atalanta, con gli uomini di Palladino che a differenza di impostare una gara attendista e di contropiede come in Coppa Italia contro la Juve, nello scontro con i grigiorossi dovranno provare a dettare i tempi del gioco e tessere la manovra.

Un attaccante carrozzato come il bosniaco, nel cuore di una retroguardia bergamasca che qualcosa concede sempre, potrebbe permettere a Nicola di orientare verso il 9 qualche pallone alto da addomesticare per far risalire i compagni, sfruttare gli inserimenti delle mezzali, fare sponde per la velocità di Vardy e avere un terminale aereo davanti a Carnesecchi per convertire i cross di Pezzella e Barbieri in potenziali pericoli per la Dea.

Un cruccio, quello dei traversoni in area che non trovano arieti, che accompagna la Cremo da inizio stagione. Solo su calcio piazzato e con i difensori i grigiorossi aveva trovato la chiave per rendersi pericolosa di testa. Con Djuric anche questa statistica potrebbe sbloccarsi, visto anche l’arrivo di un centrocampista di 188 centimetri come Morten Thorsby.

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