Cremonese

Audero: "Il petardo? Come una martellata, una sensazione di vuoto mai provata"

Il portiere della Cremonese, Emil Audero, dopo aver rassicurato tifosi e cremonesi con un video su Instagram, confessa la paura per il lancio del petardo. E ricorda come il calcio debba trasmettere valori

Emil Audero
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Il portiere della Cremonese, Emil Audero, dopo aver rassicurato tifosi e cremonesi con un video su Instagram, confessa la paura del momento dello scoppio del petardo a pochi centimetri dal suo corpo sulle colonne del Corriere della Sera: “È una roba che fatichi a digerire, perché pensi che per la dinamica che c’è stata poteva andare peggio. Domenica ho avuto una botta molto forte sull’orecchio e sul ginocchio destro: tra calzettone e pantaloncino mi bruciava la pelle, mentre sull’orecchio ho sentito una botta forte. E andrò a fare esami per controllare che non ci sia niente di danneggiato” dice a Paolo Tomaselli.

Poi il numero 1 della Cremonese prosegue: “Ho visto che c’era qualcosa per terra, ma succede spesso e ci convivi senza paura, restando concentrato sulla partita. Stavo cercando di richiamare l’attenzione dell’arbitro e in un attimo c’è stata l’esplosione: non ho avuto il tempo di allontanarmi”. Audero poi ha parlato anche alla Gazzetta dello Sport: “Vorrei chiedere a chi ha lanciato quel petardo il perché. Perché hai deciso di fare male agli altri e a te stesso? Spiegami il senso di tutto questo…”.

Poi ha concluso con una riflessione sul senso dello sport, e del calcio in particolare: “Il calcio deve trasmettere valori e ha una forza enorme in tal senso. Il calcio è divertimento, abilità, qualità, impegno e passione. Sono i principi che vogliamo e dobbiamo trasmettere. Ecco perché quello che è successo non è accettabile, specie in un momento delicato come questo”.

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