Basket

Luca Bechi: “Una vittoria meritata, contro una squadra vera”

La Ferraroni Juvi Cremona conquista la quinta vittoria consecutiva. Coach Bechi analizza la partita dai due volti, portata a casa con le unghie e con i denti

L'allenatore della Ferraroni Juvi Cremona, Luca Bechi
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L’analisi della quinta vittoria consecutiva della Ferraroni Juvi Cremona arriva da coach Luca Bechi, sorridente e orgoglioso, al termine della sfida del Pala Gianni Asti. Un successo sofferto, maturato in una partita dai due volti, che il tecnico oroamaranto legge partendo da un ringraziamento non scontato: “Permettetemi di ringraziare sinceramente il pubblico di Torino. Gli applausi non sono mai regalati e non sono mai dovuti, quindi mi ha fatto molto piacere. Tornare qui è sempre bello, per l’ambiente e per gli amici che ritrovo”.

Poi l’analisi della gara, segnata da un primo tempo di grande fluidità e da un secondo tempo molto più complesso: “È stata una partita chiaramente dai due volti. Siamo partiti con grande spinta emotiva, con il desiderio di riscattare una partita dell’andata che ci era rimasta un po’ di traverso. Torino aveva vinto con merito, ma avevamo dentro quella rabbia per non essere riusciti a portare a casa quei due punti. Il nostro best case era ribaltare lo scarto e vincere qui: abbiamo fatto a metà, perché abbiamo vinto senza ribaltarlo, ma ci siamo avvicinati e continuiamo a muovere la classifica”.

Quando l’intensità dei piemontesi è salita, la partita ha cambiato volto. “Nella seconda parte del secondo tempo è diventato tutto più difficile. Quello che prima era abbastanza lineare si è complicato, grazie alla loro difesa. Abbiamo fatto un po’ di palle perse, qualche overdribble, un passo indietro in difesa e abbiamo sofferto tanto a rimbalzo, cosa che sapevamo perché Torino è dominante in questa statistica”.

La Juvi, però, non ha mollato e questo è stato determinante:  “Alla fine l’abbiamo tenuta stretta con le unghie e con i denti, cercando soluzioni. Credo sia una vittoria meritata: siamo stati avanti 39 minuti su 40, abbiamo espresso un buon livello di pallacanestro. L’abbiamo vinta e poi l’abbiamo dovuta rivincere, e questo per noi è un punto a favore che ci insegna qualcosa per il proseguo, perché da qui in avanti tutte le partite saranno così”.

Il focus si sposta poi sulle prestazioni individuali, a partire da Billy Garrett e Simone Barbante, protagonisti offensivi. “Le loro prestazioni sono reali, ma credo che stiano raccogliendo la fiducia che il club ha avuto in loro anche quando le cose non andavano bene. Tra novembre e dicembre, per infortuni e problemi fisici, entrambi hanno fatto fatica. Sono contento per loro, perché la prestazione conta se la squadra vince”.

Bechi non nasconde però gli aspetti da sistemare: “Quindici palle perse in trasferta sono tante, soprattutto perché sette o otto sono arrivate nel quarto quarto. Quando siamo andati sul 62-43 ci siamo bloccati, ci siamo rilassati troppo. Gli avversari ci sono saltati addosso e la partita è cambiata, come quando in mare cambia improvvisamente il vento e devi adattarti subito. Credo che oggi sia la vittoria della squadra. Abbiamo giocatori fuori, infortunati, giocatori che non dovrebbero giocare e altri che si sono fermati durante la partita. Questo spirito Juvi è venuto fuori ancora una volta. Non siamo fenomeni, ma una squadra deve avere identità e attaccamento”.

Sul momento della stagione, Bechi allarga lo sguardo: “Abbiamo perso tre partite sanguinose in casa contro Cividale, Torino e Rieti. In quei momenti un gruppo può sfaldarsi. Invece non abbiamo perso fiducia. Ci siamo detti che siamo una squadra che si deve salvare e deve difendere. Da cinque partite teniamo gli avversari sotto i 70 punti di media: la nostra difesa oggi è importante e si impone”.

In questo percorso rientra anche la crescita di Kadeem Allen: “Credo abbia fatto la sua miglior partita della stagione. Quando ha capito che vicino a canestro era ben marcato ha iniziato a uscire e a prendersi tiri da tre. Sta dimostrando una crescita importante in questo campionato”.

Infine, il valore del colpo esterno: “Vincere in trasferta nel girone di ritorno sarà durissimo. Abbiamo battuto una squadra vera, equilibrata e concreta, che aveva dodici vittorie. Ogni partita è un gradino da salire e noi dobbiamo imparare giocando. Quando ti presenti con la faccia giusta puoi vincere o perdere, ma sei competitivo. Ed è quello che vogliamo essere nelle prossime quattordici partite”.

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