Cremo, con il sesto clean sheet
riprende il cammino per la salvezza
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Sesto clean sheet in campionato per la Cremonese, che contro il Verona ha mantenuto la propria porta inviolata, dopo i dieci gol incassati nelle precedenti quattro uscite (contro Juventus, Cagliari, Fiorentina e Napoli). Con l’Hellas è finita a reti inviolate. Una partita a tratti molto bloccata, con poche emozioni e occasioni, in cui a un certo punto ha prevalso la paura di perdere di tutte e due le squadre, che stanno attraversando un momento delicato.
Per i grigiorossi, essere tornati a muovere la classifica dopo la sonora sconfitta rimediata contro la Juventus, rappresenta di sicuro un aspetto positivo. Ora in graduatoria la Cremo è a quota 23 punti, in coabitazione con altre tre squadre: Torino, Parma e Sassuolo, prossimo avversario. Il margine di vantaggio della squadra allenata da Nicola rispetto alla zona retrocessione è di sei punti. Chi si aspettava un ritorno alla vittoria, che manca dalla sfida contro il Lecce, in pratica da un mese e mezzo, è rimasto deluso.
Bianchetti e compagni hanno prodotto troppo poco in fase offensiva per riuscire a battere il Verona. L’occasione forse più pericolosa dei grigiorossi è stata il diagonale di Barbieri, nel primo tempo, che ha sfiorato il palo.
Ma Audero è stato sicuramente più impegnato del collega Perilli. Il portiere grigiorosso ha dovuto disinnescare qualche tiro dalla distanza ma, soprattutto, un diagonale di Giovane sul finire della prima frazione di gioco destinato ad insaccarsi nell’angolino. L’estremo difensore della Cremo è stato strepitoso, compiendo la parata più difficile dell’intero match.
Il momento della Cremonese non è sicuramente dei migliori, visto che nelle ultime sette giornate sono arrivati solamente tre punti, ma dopo il pesante 5-0 contro la Juve era determinante ritrovare morale e autostima. Non perdere contro una rivale come l’Hellas era di vitale importanza e Nicola, nonostante le assenze, ha trovato le contromisure giuste. Il mercato regalerà di sicuro qualche rinforzo prezioso all’allenatore. Ci sono ancora 17 gare da giocare, la strada è ancora lunghissima ma, in attesa di ritrovare maggiore smalto, i grigiorossi hanno un discreto vantaggio sulla zona che scotta da poter gestire.
Mauro Maffezzoni