La Juvi batte Rimini 81 a 69
è la terza vittoria consecutiva
Terza vittoria consecutiva della Ferraroni che si conferma "ammazzagrandi", dopo Brindisi un altro scalpo eccellente, quello della Dole Rimini
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La Juvi ci ha preso gusto: dopo lo scalpo della Valtur Brindisi, gli oroamaranto si prendono anche quello dell’altra capolista Rimini, sfoderando al Flaminio un’altra gara perfetta e fermando la corsa della Dole con un meritato 81-69. Gigliati avanti per larghi tratti, ancora una volta continui nel mettere i bastoni tra le ruote difensivamente e premiati dall’altra parte da ottime percentuali, con Garrett sugli scudi e con un Bortolin sempre più punto di riferimento, ma anche con punti importanti che arrivano da tanti protagonisti diversi.
L’approccio alla gara juvino è encomiabile: subito grande pressione sugli esterni, tanto da esaurire il bonus dopo soli 3’, ma Rimini la soffre, faticando a trovare la via del canestro e perdendo un paio di palloni non da capolista. Gli oroamaranto, oltre a ruggire nella propria metàcampo, trovano subito la coppia Allinei-Garrett piuttosto ispirata: dopo 4’ è 12-6 per i gigliati e coach Dell’Agnello decide di parlarci su.
Con i due liberi di Allen è massimo vantaggio Juvi, che tuttavia ruota pigramente su un paio di situazioni e concede due triple filate a Rimini, che torna immediatamente a a -2. Garrett confeziona un cioccolatino per Bortolin, cui segue la tripla di Allinei per il nuovo +7. Allen si prende un tecnico dopo uno scambio di vedute con Alipiev, la Dole si rifà sotto sul -4, ma un di nuovo pimpante Bortolin ripristina immediatamente il +8 con un paio di canestri dei suoi, stoppando poi Denegri dall’altra parte. La gara è divertente e Marini non si fa pregare a colpire dalla lunga per il -5, ma dalla panca si alza l’eroe che non ti aspetti: Barbante prima confeziona un gioco da 4 punti, poi vola a mangiarsi il ferro sull’alley-oop alzato da Panni. 29-20 Juvi alla prima sirena e la capolista ci ha capito decisamente pochino.
In avvio di secondo quarto coach Bechi si gioca il quintetto con i tre handler Vecchiola-Allen-Panni, ma nei primi 2’, complici le amnesie gigliate a rimbalzo, il canestro lo vede solo Rimini, con le triple di Simioni e Denegri a riportare la Dole a -3. Camara allunga il parziale romagnolo, finalmente interrotto da Allen, che con personalità colpisce due volte dal midrange. Dell’Agnello prova la zona 2-3, ma la svolta è dall’altra parte con la magia di Marini e le due triple di Alipiev. L’inerzia sembra prendere i binari della capolista, ma Garrett non ci sta e con 7 punti in fila tiene a galla i suoi. Arriva il terzo fallo di Alipiev e pure il 2/2 di un diabolico Marini, ma c’è anche la bomba dall’angolo di Allinei per un 43-41 Juvi all’intervallo che fa ben sperare ma che suscita addirittura qualche rimpianto (55% dal campo oroamaranto contro il 40% dell Dole).
Si riparte subito con le marce alte grazie alla bomba di Bartoli e al doppio jumper di Bortolin, ma la pessima notizia per gli oroamaranto sono i due falli in un amen di Allen, che al 22’ si deve sedere gravato di 4 personali. Per fortuna della Juvi, Bortolin dalla media è una macchina e con l’aiuto di Garrett è di nuovo +8 (54-46). I due attacchi si prendono qualche giro di pausa, ma la fiammata arriva ed è targata Rimini: Alipiev pesca la quarta tripla di serata, Marini corre in contropiede dopo la stoppata di Camara e in un attimo la Dole è a -4. Bechi ci parla sopra e dal cilindro trova due triple da Tommy Vecchiola, che sommate al gran canestro di Garrett vuol dire +10 Juvi, nuovo massimo vantaggio. Nel momento di maggiore difficoltà, Rimini si scuote: 7-0 con tanto di buzzer beater di Pollone e all’ultimo riposo è 63-60 Juvi.
Un sorso d’acqua e gli oroamaranto rispondono: Garrett è on fire e ne spara due di rilievo dalla lunga, Barbante trova un gancetto regale e in meno di 2’ la doppia cifra di vantaggio è ripristinata (61-71). La Dole perde per strada le percentuali e nei primi 5 minuti abbondanti segna solo un punto. Nel frattempo, Vecchiola mette un’altra bomba e Barbante inchioda a due mani: con 4’ 30’’ da giocare è +15 Juvi. Si tratterebbe di gestirla, ma la capolista non ne vuole sentir parlare: 6-0 Dole con tre schiacciate in fila e Bechi ferma la partita.
Il +9 permette ai gigliati di giocare con il cronometro, mentre a Rimini servirebbero punti veloci che non arrivano, con Denegri che prova a prendersi delle responsabilità senza successo. La parola fine arriva a due giri di lancette dal termine, quando dopo una serie di attacchi sterili Garrett trova la tripla del +12 che chiude virtualmente la partita.
Era una Dole incerottata che per strada ha perso anche Tomassini, ma le sfortune romagnole non tolgono nulla alla sontuosa prestazione juvina, che da una feroce aggressività sulla palla ha saputo costruire un successo meritato, suggellato ancora una volta dai punti pesanti di Garrett (24 con 5 rimbalzi e altrettanti assist), ma frutto di una perfetta prestazione corale, come testimoniano i cinque uomini in doppia cifra. Soffrendo a rimbalzo, ma tenendo al 34% dal campo il secondo miglior attacco del campionato, tirando nel frattempo con il 50% da tre.
Sono tre in fila e i sorrisi non sono mai stati così larghi visto il +4 sulla zona playout, ma è meglio rimanere con i piedi ben ancorati a terra: mercoledì al PalaRadi c’è Pistoia e farsi risucchiare di nuovo è un attimo.
Alberto Guarneri