Basket

Trapani cancellata dalla Serie A
cosa cambia per la Vanoli

Payton Willis nella sfida con Trapani dello scorso novembre

La decisione era nell’aria da giorni, ora è ufficiale e cambia anche lo scenario della Vanoli Basket Cremona. Al termine della riunione congiunta tra FIP e Lega Basket, Trapani è stata esclusa dal campionato di Serie A con effetto immediato, per “mancanza di uguaglianza competitiva”, principio ritenuto compromesso dall’evoluzione della situazione societaria del club siciliano nelle ultime settimane.

L’esclusione (leggi qui il comunicato ufficiale) comporta un effetto immediato e radicale: Trapani viene di fatto cancellata dalla stagione 2025/26, il campionato passa da 16 a 15 squadre e tutti i risultati ottenuti dal club siciliano vengono annullati. Le partite già disputate non vengono più conteggiate nella classifica generale, che viene quindi riscritta.

Cremona non perde punti, la squadra di coach Brotto aveva infatti perso 96-90 contro Trapani il 9 novembre scorso, ma i biancoblù, guadagnano terreno su diverse dirette concorrenti. Con l’annullamento delle gare contro Trapani, perdono due punti in classifica Varese, Sassari, Trento, prossima avversaria della Vanoli, Bologna e Tortona.

Varese e Sassari, attualmente appaiate con Cremona a quota 12 punti, scendono così in classifica, consentendo alla Vanoli di migliorare il proprio posizionamento relativo e di rafforzare le proprie ambizioni in chiave salvezza. La classifica subisce quindi modifiche sostanziali, anche in ottica Final Eight di Coppa Italia, con equilibri che cambiano. Parallelamente a fine stagione ci sarà una sola retrocessione, conseguenza diretta della riduzione dell’organico a 15 squadre.

L’esclusione della Trapani Shark dal campionato di Serie A 2025/26 arriva al termine di un procedimento disciplinare che fotografa una situazione giudicata incompatibile con i principi di lealtà sportiva e regolarità della competizione. Il provvedimento è la diretta conseguenza di quanto accaduto nella gara Trapani–Trento, ultima del girone di andata e interrotta dopo appena 5’49” del primo quarto per inferiorità numerica. Trapani si è presentata con sette giocatori a referto, tre dei quali dichiarati indisponibili: due sono usciti volontariamente dopo pochi secondi di gioco, un terzo non è mai entrato in campo. Gli altri atleti hanno poi commesso sistematicamente falli fino all’esaurimento, lasciando di fatto un solo giocatore sul parquet e costringendo gli arbitri a dichiarare conclusa la partita.

Secondo il Giudice Sportivo, non si è trattato di una semplice inferiorità numerica, ma di una condotta assimilabile a una vera e propria rinuncia alla gara, messa in atto – si legge nel comunicato – per evitare una seconda rinuncia formale, che avrebbe automaticamente comportato il ritiro dal campionato. Una strategia ritenuta elusiva e lesiva dell’eguaglianza competitiva.

La decisione viene inserita in un quadro complessivo già fortemente compromesso, che comprende:
– precedenti rinunce a gare ufficiali;
punti di penalizzazione inflitti nei mesi precedenti;
blocco dei tesseramenti;
– deferimenti e sanzioni del Tribunale Federale;
– l’esclusione dalla Basketball Champions League decisa dalla FIBA pochi giorni prima, sempre per l’impossibilità di schierare un numero minimo di giocatori.

Richiamando il principio di lealtà sportiva, già ribadito dal Collegio di Garanzia del CONI in casi analoghi, il Giudice Sportivo sottolinea come schierare una formazione “evidentemente non in grado di competere” alteri la verità sportiva e danneggi l’intero sistema.

Il dispositivo stabilisce:
esclusione immediata dal campionato di Serie A;
annullamento di tutte le partite disputate da Trapani Shark nella stagione in corso;
ammenda di 600.000 euro;
inibizione per tre mesi del legale rappresentante Valerio Antonini;
svincolo degli atleti senior e annullamento dei tesseramenti degli allenatori;
trasmissione degli atti alla Procura Federale per ulteriori accertamenti.

FIP – LBA hanno ufficializzato la loro posizione in una nota congiunta:

FIP e LBA comunicano che, all’esito dell’approfondito confronto congiunto tenutosi oggi presso la sede federale di Via Vitorchiano, avente ad oggetto la valutazione dei fatti e comportamenti assunti dalla società Trapani Shark e dai suoi rappresentanti, sono state condivise articolate linee guida e ampie azioni di intervento che possono così sintetizzarsi.

Il mondo della pallacanestro non può accettare che soggetti affiliati e massimi rappresentanti di Club prestigiosi, espressione di piazze importanti come Trapani, mettano a repentaglio la credibilità di un movimento sano che dà lustro al nostro sport in ambito interno ed internazionale.

Fair play, parità competitiva, lealtà, correttezza e probità rappresentano valori fondamentali, e fondanti, sia per la FIP sia per la LBA, imprescindibili nella partecipazione a qualsiasi evento o manifestazione sportiva organizzati sotto l’egida della Federazione e della componente di vertice del nostro sport.

Atti, decisioni, dichiarazioni e prese di posizione gratuitamente finalizzati alla destabilizzazione, immotivata e senza fondamento, delle nostre organizzazioni sportive si pongono in insanabile contrasto con la mission tanto della Fip quanto della LBA e vengono fermamente condannati.

FIP e LBA confermano la loro totale unità di intenti nella salvaguardia dell’immagine e della reputazione del basket e comunicano che ogni forma di attentato alla dignità e reputazione dello sport della pallacanestro verrà contrastata in ogni sede competente nella maniera più rigorosa a tutela della regolarità del Campionato di Serie A, di tutte le società, dei tesserati e dei tifosi.

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