Cremonese

Nino Vialli alla Gazzetta: "Oggi
Gianluca tiferebbe per la Cremo"

Nino Vialli durante la Messa in ricordo del fratello Gianluca

Sono da poco trascorsi tre anni dalla scomparsa di Gianluca Vialli e il suo ricordo è ancora vivo più che mai, soprattutto nel cuore dei tifosi delle squadre in cui ha giocato. Stasera (lunedì 12 gennaio) è in programma Juventus-Cremonese e il pensiero non può far altro che soffermarsi sul grande campione cremonese, che da calciatore ha scritto pagine importanti della storia di tutte e due le società. Sul numero odierno de “La Gazzetta dello Sport” è stata pubblicata una bellissima intervista a Nino Vialli, uno dei fratelli di Luca, di 8 anni più grande e molto vicino all’ex attaccante durante la sua lotta contro la malattia, anche negli ultimi giorni di vita a Londra.

Stasera si gioca Juventus-Cremonese e, riferendosi al fratello Gianluca, Nino Vialli ha commentato: “La sua partita”. Poi ha aggiunto: “Avrebbe tifato per la Cremonese, il primo amore e quello di famiglia. Ma amava la Juventus, lo stile bianconero lo ha sempre affascinato e ce ne parlava spesso. Si innamorò dello stile-Juventus: dalle telefonate all’alba dell’avvocato Agnelli alla cura del particolare, all’importanza data ai comportamenti”.

Poi il ricordo del mitico gol in rovesciata allo Zini contro la Cremo quando vestiva la maglia della Juve. Era il 23 ottobre 1994. “Eravamo allo stadio Zini – ha raccontato Nino -. Luca si inventa la rovesciata che non ti aspetti e fa gol. A Cremona, la sua città e sotto gli occhi della sua gente, ma con la maglia della Juventus: qualcuno lo amò un po’ meno, durò un attimo…”.

A Grumello Cremonese, Gianluca si sentiva a casa… “Aveva deciso di ristrutturare una parte dell’abitazione di campagna per quando veniva insieme alla sua famiglia. Sì, Cremona era ancora la sua casa. E poi, le sfide tra le Canottieri: per anni mi ha rinfacciato l’errore che feci a porta vuota contro il San Zeno, noi della Baldesio. Vincevamo 1-0, perdemmo 1-2 e quell’errore fu decisivo… Luca non mollava di un centimetro, mai”.

Il legame di Gianluca con la città di Cremona e con la Cremonese era fortissimo. “Quando vinceva era felice – ha raccontato il fratello Nino – e felice era quando andava allo stadio con gli amici di sempre: lo ha fatto spesso. Gli sarebbe piaciuto Davide Nicola, il suo carattere, il suo magnetismo”.

Mauro Maffezzoni

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