Cremo a caccia dell'impresa
sul campo della Juventus
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Sulla carta è una sfida proibitiva, ma il calcio è bello perché sa sempre stupire e questa Cremonese nel girone d’andata di sorprese ne ha già regalate parecchie. Certo, inizia il girone di ritorno e sarà tutto un altro campionato, con le rose che potranno essere rinforzate dal mercato invernale e le partite che diventeranno sempre più accese agonisticamente, perché le gare per raggiungere i rispettivi obiettivi saranno sempre meno.
La Cremonese, dopo il pareggio contro il Cagliari del turno infrasettimanale che ha lasciato l’amaro in bocca ma ha segnato il ritorno al gol dopo un digiuno di quattro giornate, fa visita a una Juventus rivitalizzata dalla cura Spalletti. Il tecnico di Certaldo aveva esordito sulla panchina bianconera proprio nel match d’andata, vinto 2-1 dalla Juve in uno stadio Zini da tutto esaurito.
Sono trascorsi poco più di due mesi, ma sono bastati alla nuova guida tecnica per riportare i bianconeri in zona Champions. Dieci gare di Serie A alla guida della Juve per Spalletti, con un bottino di sei vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta, sul campo del Napoli campione d’Italia. Numeri che parlano chiaro, la Cremonese si troverà di fronte una big in grande forma, trascinata dal proprio pubblico, ma la voglia di “rompere le scatole”, citando Nicola, è grande.
E’ chiaro che ai grigiorossi servirà un’impresa, visto che in casa della Juve i grigiorossi non sono mai riusciti a strappare un punto, perdendo tutti i precedenti nella massima serie del calcio italiano. Ma, come si diceva, il calcio è bello perché a volte permette di trasformare i sogni in realtà. E visto che sognare non costa nulla, la squadra di Nicola è autorizzata a credere nella possibilità di non uscire senza punti dalla sfida contro la Vecchia Signora.
Nicola dovrà cercare di mandare in campo i giocatori che stanno meglio, visto che si tratterà della terza gara nel giro di una settimana e l’influenza ha “fatto un giro” anche nello spogliatoio grigiorosso (Payero è a letto con la febbre e non è nemmeno stato convocato). La Cremo ha chiuso l’andata a 22 punti. Ora tutto si resetta, il percorso diventa ancora più difficile. A partire dalla prima tappa del ritorno, nella tana di una Juve abituata a dettare legge. Per una sera, la Cremo proverà a recitare il ruolo di guastafeste.
Mauro Maffezzoni