Basket

Sfuma il sogno Final Eight:
Vanoli battuta a Udine 82 a 75

Giovanni Veronesi in campo contro Udine

La Vanoli Basket Cremona si ferma a un passo dall’obiettivo. Al Pala Carnera finisce 82-75 per l’APU Udine una gara combattuta, spezzettata e rimasta aperta fino agli ultimi possessi, in cui i biancoblù hanno lottato con intensità e difesa ma hanno pagato percentuali basse al tiro nei momenti decisivi, vedendo così sfumare la possibilità di agganciare le Final Eight di Coppa Italia.

Christon, Alibegovic, Bendzius, Mekowulu e Ikangi per i padroni di casa, mentre coach Pierluigi Brotto parte con Willis, Anigbogu, Jones, Ndiaye e Durham. Si apre con un 5-0 firmato dalla tripla dell’ex Alibegovic l’ultima gara del girone d’andata della Vanoli Cremona in trasferta al PalaCarnera di Udine. Un avvio subito energico, a cui rispondono Durham e Ndiaye, protagonisti del controparziale che vale il primo vantaggio biancoblù in una partita che si annuncia subito da cuori forti.

La Vanoli alza l’intensità difensiva e costringe Udine all’errore: cinque le palle perse dei friulani nei primi minuti, mentre dall’altra parte arrivano buone risposte anche da Veronesi e Burns, che trovano il canestro dalla distanza e tengono Cremona avanti. Il primo quarto si chiude con la Vanoli in vantaggio 19-17.

L’APU Udine rientra in campo con un piglio diverso e torna avanti nel punteggio, portandosi sul 24-21 con Calzavara. A spezzare l’inerzia ci pensa Veronesi, che trova la tripla del 24 pari, il suo decimo punto personale. Ma Udine continua a spingere e, a suon di triple, rimette il naso avanti. L’inerzia viene spezzata da Alibegovic quando entra in maniera scomposta su Ndiaye; gli arbitri sanzionano il contatto con un fallo antisportivo a carico dell’ex Vanoli.

Non è facile per Cremona riuscire a rallentare la corsa dei padroni di casa fanno valere la loro presenza sotto canestro, dominando a rimbalzo, in un momento in cui fa fatica al tiro (4/16 da tre) e spreca diverse opportunità, pur restando solida sul piano difensivo. Proprio lo strapotere a rimbalzo permette all’APU di allungare nel finale di quarto, con Brotto costretto al time out sul 38-32.

L’intervento del coch sortisce l’effetto sperato: arriva la prima tripla di Willis, che poco dopo aggiunge anche una penetrazione vincente. Le squadre rientrano negli spogliatoi sul 39-37.

Si riparte ed è subito tripla di Ndiaye, che rimette immediatamente la sfida in equilibrio. È lui l’uomo del momento: altri quattro punti consecutivi e nuovo vantaggio biancoblù sul 43-44. Per coach Brotto però si complica la gestione dei falli, con Anigbogu a quota quattro e Durham a tre. Udine resta avanti di un possesso pieno, mentre la Vanoli continua a faticare al tiro. I ritmi restano bassi, così come le percentuali, in una fase di gara povera di qualità offensiva ma compensata da grande intensità difensiva da parte dei biancoblù.

Ancora una volta sono gli episodi a dare ossigeno a Cremona: anche a Calzavara viene fischiato un fallo antisportivo su Casarin, con l’APU avanti 54-50. Il play biancoblù fa 1/2 dalla lunetta, ma si riscatta subito con il canestro del -1 (54-53). La partita resta molto spezzettata, segnata da continue interruzioni. Nel finale di quarto è Veronesi a firmare la tripla del sorpasso, quella del 55-56 con cui si va all’ultimo riposo.

È Dawkins ad aprire dall’arco l’ultimo periodo. La risposta della Vanoli è immediata: 2/2 di Casarin dalla lunetta e canestro più fallo di Durham. La partita entra in una fase delicatissima, fatta di errori diffusi e pochi canestri, ma Udine resta agganciata grazie a un Ikangi in fiducia, che impedisce ai biancoblù di prendere margine. Dall’altra parte però Willis si accende nel momento giusto e firma il nuovo vantaggio di Cremona quando mancano cinque minuti e mezzo alla fine. È Vertemati il primo a fermare il gioco nel secondo tempo.

Con entrambe le squadre in bonus iniziano i viaggi in lunetta, attraverso i quali la Vanoli prova a difendere un vantaggio minimo. L’equilibrio però resta totale, senza che nessuna delle due riesca a piazzare lo strappo decisivo. Alibegovic si conferma una spina nel fianco della difesa biancoblù e realizza il 77-74 a poco più di un minuto dalla sirena. Sarà lo strappo definitivo della partita per una Vanoli che fatica a trovare precisione nei possessi chiave. Mekowulu allunga sul 79-74 quando restano 37 secondi sul cronometro. La Vanoli prova fino all’ultimo a riaprire la gara, ma non riesce a completare la rimonta in una serata ancora una volta avara al tiroFinisce 82-75 e per Cremona e si spegne l’opportunità di agganciare le Final Eight.

Cristina Coppola

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