Basket

Impresa Juvi al PalaRadi
battuta Brindisi 72 a 61

Un momento della sfida tra Juvi e Brindisi

Una Juvi granitica e tutto cuore si prende lo scalpo della capolista: dopo 40’ di battaglia fisica e di nervi, gli oroamaranto superano tra le mura amiche la Valtur Brindisi, piegata con il punteggio di 72-61. Grandissima prova difensiva della truppa di Bechi, famelica su ogni possesso e costante nel mettere sabbia negli ingranaggi degli ospiti, tenuti al 38% dal campo.

Ci vogliono tre minuti e mezzo per il primo canestro juvino targato Allen, ed è un toccasana, dato che spezza il miniparziale ospite e ispira subito Allinei per la tripla: l’avvio del PalaRadi è un po’ pigro, con diversi tiri aperti gettati al vento da ambo le parti. Brindisi cerca i propri lunghi ed Esposito si inventa un paio di conclusioni ad alto coefficiente di difficoltà, ma dall’altra parte Bortolin risponde con il tiretto frontale. Gli ospiti si sbloccano da tre con Cinciarini, ma Garrett dalla lunetta impatta a quota 13 dopo 8’. La Valtur costruisce buoni tiri ma le percentuali languono (33% dal campo nei primi 10’), la Juvi allora ne approfitta per allungare il parziale e chiudere il primo quarto sul 17-13, grazie ai canestri di Allen e Barbante.

Contro la miglior difesa del campionato devi almeno provare a pareggiare l’intensità e la Juvi non disdegna i contatti, mantenendo il vantaggio in avvio di secondo quarto e costringendo Bucchi al timeout al 13’. I liberi dell’ex Del Cadia per il 24-17 sono il massimo vantaggio gigliato, un invito a nozze per capitan Panni che dalla lunga lo aggiorna subito sul +10. Brindisi, complice l’aggressività juvina, è poco lucida e deve affidarsi al talento di Copeland per rompere il digiuno, prima che Maspero spari da tre fuori equilibrio per il -5 (27-22). E stavolta, il minuto lo deve chiamare coach Bechi. Per tre minuti abbondanti il canestro è tabù per tutti, Bartoli da sotto restituisce il +7 alla Juvi, ma subito Cinciarini dalla media e Maspero con il circus-shot dopo la rubata accorciano. Copeland avrebbe la bomba per impattare ma la sbaglia, a differenza di La Torre, che dall’angolo fa ruggire il PalaRadi allo scadere. Dopo 20’ è 32-26 Juvi e il bello è che è un vantaggio meritato.

Al rientro dagli spogliatoi le difese continuano a prevalere sugli attacchi, ma Allen esce dallo spartito e sblocca i suoi, dando il via a un botta e risposta con Copeland che, con la tripla, riavvicina Brindisi sul 36-33. La Juvi tuttavia non trema e a dare una mano ad Allen ci pensa Allinei, prima dalla media e poi in avvicinamento. Bortolin, dopo aver fatto spendere il terzo fallo a Vildera, lavora bene sulle tacche e ne griffa due facili facili, che valgono il 44-35 al 26’: coach Bucchi decide allora che è il caso di spendere un timeout.

La chiacchierata frutta un bel canestro del solito Copeland e allora Garrett decide di mettersi in partita con una tripla psicologicamente importante. Gli ospiti non ci stanno e rispondono con Miani e Francis, ma Del Cadia chiude il quarto alla grande, prima con l’appoggio in acrobazia per il 49-41 (un fischio magari..?) e poi sfoderando una grande difesa di Copeland che invano cercava un buon tiro sulla sirena.

Dalla partita era un po’ sparito Francis, ma purtroppo per la Juvi riappare in avvio di quarto periodo: prima costringe Vecchiola all’antisportivo dopo lo scippo, poi inventa un gioco da quattro punti lucrando un fallo ancora contro il giovane play juvino. In un amen il tabellone dice 49-46 e le certezze juvine iniziano a vacillare, ma il go-to-guy risponde presente: due triple in altrettanti possessi per Billy Garrett e il +9 gigliato è di nuovo realtà.

Francis prova a non far sbandare i suoi, ma la coppia Barbante-Bortolin non perde tempo nell’aggiornare il massimo vantaggio (61-50 al 35’). Rientra Copeland e si mette subito al lavoro attaccando il ferro, approfittando di una Juvi che inizia a sentire il peso del pallone. A 3’ dal termine, dopo il botta e risposta Panni-Copeland dalla lunga è +6 Juvi. Il canestro si restringe per tutti, ma Brindisi pesca due insperati liberi su un discutibilissimo contatto tra Allen e Cinciarini: l’ex Olimpia tuttavia, con 100’’ sul cronometro, fa 0/2.

Bortolin chiama dalla media, Copeland risponde dalla lunetta: un minuto da giocare e la Juvi tiene il +6. La terna davanti a Cinciarini sembra impossibilitata a fischiare, non altrettanto con Francis che manda in lunetta Garrett: 2/2 dell’esterno juvino e titoli di coda che iniziano a scorrere, soprattutto dopo la conclusione forzatissima dello stesso Francis sul ribaltamento di fronte.

Il girone di ritorno inizia ad imporre di portare a casa qualche scalpo importante: la Juvi si prende quello della capolista, appoggiandosi alla prova tout-court di Bortolin (14 punti e 24 di valutazione) e trovando punti importanti dai propri americani, che in coppia tirano 6/8 da tre.

Una vittoria voluta, una vittoria meritata: una vittoria da Juvi e per coach Bechi, alla centesima partita sulla panchina dei gigliati, la migliore prestazione della sua Juvi.

Alberto Guarneri

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...