Cremo, il Cagliari è in forma
e vuole tentare l'aggancio
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Il turno infrasettimanale di Serie A regala alla Cremonese uno scontro diretto in chiave salvezza (un altro subito dopo quello contro la Fiorentina). Domani (8 gennaio) alle ore 18:30 allo stadio Zini arriva il Cagliari. I grigiorossi stanno attraversando il momento più delicato della stagione: nelle ultime quattro partite hanno ottenuto un solo punto e non hanno mai segnato un gol. La squadra di Nicola non può permettersi altri passi falsi e deve tornare a fare punti, anche se il margine di vantaggio rispetto alla zona retrocessione resta molto buono.
Proprio Nicola vivrà una giornata molto particolare, contro la squadra che ha allenato (e salvato) nella scorsa stagione. Anche sulla panchina del Cagliari c’è un ex, quel Fabio Pisacane che all’inizio della sua carriera da calciatore vestì il grigiorosso: era la stagione 2006-2007 di Serie C1.
I sardi stanno attraversando un momento di forma migliore rispetto alla Cremo: nelle ultime cinque partite hanno infatti conquistato sette punti (pareggiando con il Pisa e battendo Roma e Torino). Una curiosità, il rendimento del Cagliari è esattamente lo stesso sia in casa che in trasferta con un bottino di due vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte, per una media di un punto esatto a partita. In classifica i rossoblu hanno tre punti in meno rispetto alla Cremonese e, in caso di vittoria domani, effettuerebbero l’aggancio.
L’ultimo precedente in campionato tra le due squadre risale addirittura al 25 febbraio 1996, quando allo Zini la Cremo vinse con il punteggio di 3-1. In gare ufficiali, invece, l’ultima volta grigiorossi e rossoblu si sono affrontati in Coppa Italia il 24 settembre 2024, con vittoria per 1-0 dei sardi.
Nicola e Pisacane durante la loro carriera da allenatori non si sono mai affrontati. L’attuale tecnico dei grigiorossi ha già fronteggiato il Cagliari da avversario dieci volte, con un bilancio di tre vittorie, due pareggi e cinque sconfitte. La Cremo ha assoluto bisogno di interrompere la serie negativa che sta attraversando e per farlo è indispensabile interrompere il lungo digiuno da gol, tornando a produrre occasioni in fase offensiva.
Mauro Maffezzoni