Juvi, Bechi: “Vittoria che vale,
decisiva l’attitudine difensiva”
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Una vittoria che pesa, nella classifica e nella testa. Luca Bechi non usa giri di parole nel commentare il successo della Ferraroni Juvi Cremona sul campo di Unieuro Forlì, sottolineando subito il valore specifico dei due punti conquistati: “È una bella soddisfazione, una vittoria pesante perché oltre a sopravanzare Forlì di due punti in classifica abbiamo il 2-0 nello scontro diretto, quindi è come se fosse una vittoria che vale doppio”.
Il tecnico oroamaranto parte dall’analisi della gara, spiegando come la Juvi abbia dovuto adattarsi a uno scenario diverso dal previsto: “Ci siamo trovati di fronte a una Forlì senza Harper, che ha giocato stabilmente con tre lunghi. Ne è uscita una partita diversa, molto fisica”. Abbiamo subito troppo, al di là dei 46 punti concessi. La loro percentuale era troppo alta, intorno al 52%. Ci siamo detti negli spogliatoi che quell’energia difensiva non poteva bastare per vincere la partita”.
Da lì, la svolta: “Abbiamo fatto qualche accorgimento, perché Stephens ci stava facendo soffrire prendendo vantaggi dalla circolazione di palla. Piano piano la nostra energia è cresciuta nel secondo tempo. Forlì dopo i 46 punti del primo tempo ne ha segnati solo 23 nella ripresa. Siamo una squadra di grande ritmo e, insieme alle buone difese, sono arrivate palle recuperate e rimbalzi. Questo ci ha permesso di correre e di stenderci di più, che è quello che ci piace fare”.
Bechi rimarca soprattutto l’aspetto mentale: “Devo dare merito ai ragazzi di aver resettato e capito qual era il topic della gara nel secondo tempo. Il parziale dell’ultimo quarto, 19-9, ci premia per attitudine e voglia di vincere”. E aggiunge un dato simbolico: “Per la prima volta in stagione i due americani hanno prodotto insieme 45-46 punti. È la normalità per tante squadre, ma tutto nasce dall’attitudine difensiva che ci ha reso aggressivi e determinati, senza concedere tiri liberi”.
Infine, lo sguardo si allarga al momento della stagione: “È un momento topico per noi. Venivamo dalla super partita persa con Cividale per ingenuità, con tanta frustrazione addosso. Siamo stati bravi a trasformarla in rabbia. Questo ci dà forza, energia e fiducia per ripartire nel girone di ritorno”.
Nella seconda parte dell’analisi, Bechi entra nel dettaglio del cambio difensivo: “Tutte e tre le componenti sono state decisive: testa, gambe e tattica. Il tema fondamentale era tenere l’uno contro uno. Nel primo tempo la difesa non era efficace, soprattutto per energia. Basti pensare ai sette rimbalzi offensivi concessi ai piccoli”. Nella ripresa, invece, “gli avversari hanno sbagliato di più e preso meno rimbalzi, perché c’è stato un mix di energia, attitudine e aggiustamenti”.
La chiosa è tutta identitaria: “Siamo una squadra che ha sempre attitudine. A volte pecchiamo di ingenuità per gioventù ed esperienza, ma questa cosa la vogliamo sempre vedere in campo. Gli aggiustamenti servono, ma i protagonisti restano i giocatori: noi siamo lì per supportarli e dare idee utili nel corso della partita”.