Vanoli, Brotto: "Passo in avanti
in termini di maturità"
Con una vittoria di 71-67 sulla Pallacanestro Reggiana, la Vanoli Basket ritrova fiducia e coesione. Coach Brotto sottolinea l'importanza della difesa e del gioco di squadra per raggiungere la salvezza.
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La prima vittoria del 2026 arriva nel modo più significativo possibile: davanti al proprio pubblico, contro una squadra di valore e al termine di una partita giocata con identità, energia e compattezza. Al PalaRadi, la Vanoli Basket Cremona supera 71-67 la Pallacanestro Reggiana nella gara valida per la 14ª giornata e penultima del girone d’andata di Serie A.
Al termine della gara, coach Pierluigi Brotto non nasconde la soddisfazione per un successo che pesa sotto molti aspetti.
“Sono molto felice. Una vittoria che per noi vale moltissimo. In ottica salvezza prima di tutto, in ottica che siamo ritornati a vincere in casa, che è molto importante. Ci siamo regalati buone sensazioni, abbiamo regalato buone sensazioni al pubblico che era presente, che ci ha sostenuto e che ringrazio”.
Nel racconto del match, Brotto individua con chiarezza la chiave del successo: “Siamo stati bravi ad avere impatto difensivo. Quello che avevo chiesto ai giocatori era importante non permettere a Reggio di entrare e giocare nel ritmo delle loro situazioni offensive, che ne avevano tante e diversificate. Secondo me quella è stata la chiave della partita, l’aver messo un granello di sabbia nel loro sistema”.
Una vittoria costruita su scelte, letture e soprattutto sul modo di stare in campo: “Ci sono stati poi dei canestri un po’ chiave che ci hanno dato il vantaggio alla fine della partita, però siamo tutti figli del desiderio di come abbiamo giocato. I giocatori erano tutti collegati, erano tutti desiderosi di aiutarsi. Questa è la cosa più importante di oggi. Siamo ritornati a giocare uno per l’altro. È questa la fotografia nostra di stasera: tutti hanno contribuito e chi non ha segnato ha avuto un impatto difensivo enorme, contro una squadra, secondo me, molto forte, che non sta avendo un buon momento e noi siamo stati bravi a sfruttare questa loro questo loro momento down. Così dobbiamo giocare le partite, specialmente in casa, è sporchi, brutti e cattivi, e trovare la maniera di vincere le partite. Se poi riusciamo anche a fare una bella pallacanestro tanto meglio, ma l’energia deve essere la base del nostro gioco“.
Anche senza percentuali brillanti, la Vanoli ha mostrato un atteggiamento diverso: “Un grandissimo body language, una grandissima coesione, una grandissima voglia di vincere. Queste partite non si vincono solo con il tatticismo o con la lavagnetta, bisogna avere qualcosa dentro. Dopo gli schiaffi presi nell’ultimo mese avevamo tanta voglia di tirarci fuori da questa situazione”.
Impossibile scegliere un MVP, perché ogni giocatore ha lasciato il segno: “Erano tutti pronti a prendere quello che la partita offriva, tutti disponibili uno verso l’altro e verso la gestione che io ho avuto della partita, un elemento non scontato, ma da sottolineare perché ripeto, forse quando le cose giravano bene avevamo un po’ perso il feeling. A volte anche quando si gioca male, bisogna provare a vincere, abbiamo fatto un grosso passo in avanti in termini di maturità“.