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Non solo A1: per il Tc Crema
un 2025 di grande crescita

2025 di crescita per la scuola tennis del Tc Crema: gli iscritti hanno superato quota 200

Quando si parla del Tennis Club Crema il pensiero va subito alla squadra di Serie A1, vincitrice nel 2024 del quarto scudetto della sua storia e quest’anno capace di agguantare la salvezza diretta. Ma il club del presidente Stefano Agostino è anche tanto altro: una scuola tennis sempre più numerosa, tornei per tutti i livelli (con la chicca dell’internazionale under 16 “Città di Crema”, che nel 2026 taglierà il traguardo delle 20 edizioni) e un’attività sociale di rilievo.

“La nostra – dice Agostino, che nel 2025 ha ricevuto dall’amministrazione comunale il prestigioso premio di Sportivo dell’anno – è stata una stagione positiva. L’entusiasmo per la vittoria dello scudetto ci ha dato la spinta per migliorarci ancora, in particolare nello sviluppo della scuola tennis. Abbiamo perfezionato il rapporto col direttore tecnico Daniel Panajotti, che ha dato un grosso contributo sia sul piano operativo sia in termini di organizzazione. Ha portato esperienza e professionalità, favorendo la crescita del gruppo di insegnanti. Passi avanti che si sono tradotti anche in un aumento nel numero di iscritti, oggi superiore a 200”.

Merito anche dell’impegno a livello promozionale profuso negli istituti scolastici del territorio, col progetto federale “Racchette in Classe”, sposato a pieno dal club ormai da tempo. Ottima anche la frequentazione da parte dei tesserati, coi campi sempre pieni. “Lo erano già prima del cosiddetto effetto Sinner – precisa Agostino –, ma il momento d’oro del tennis italiano ha sicuramente favorito un maggiore ricambio. Quando i campi non sono occupati dalla scuola tennis o dai corsi per adulti, sono ugualmente popolati di giocatori”.

Numerosi anche i tornei organizzati: un evento del Circuito giovanile cremonese, i Campionati Cremaschi, il “Città di Crema” numero 19 che ha incoronato la giapponese Ayaka Iwasa e il piemontese Cesare Cattaneo, più varie tappe del circuito amatoriale TPRA. “Sono state tutte manifestazioni di successo – dice ancora il presidente – compresi i tornei TPRA, rivolti alla base. Hanno un bel seguito e i tabelloni sono sempre pieni, segno che i giocatori li apprezzano. Per questo, magari proveremo a incrementarne la quantità nell’arco della stagione”.

Da non dimenticare i Campionati a squadre: da quelli giovanili, prolungamento delle attività della scuola tennis, fino al gioiello Serie A1, col team che si è garantito la permanenza nel massimo campionato nazionale per il 14esimo anno consecutivo. “La nostra è stata una stagione più che onorevole, chiusa con la salvezza diretta senza dover passare dai playout. Non siamo andati lontano da una nuova semifinale scudetto: forse con un pizzico di fortuna in più ce l’avremmo fatta di nuovo. Ma, anche qui, non possiamo lamentarci. Terminiamo un’ottima annata – chiude – e ci auguriamo di proseguire su questa strada, sperando che il 2026 ci riservi ulteriori soddisfazioni”.

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