Pergolettese

Pergolettese, un 2025 altalenante:
dalla salvezza all'incubo sconfitte

La salvezza del Pergo ad Aprile

Un’altalena impazzita di emozioni, la costante di filotti positivi e negativi, il lieto fine, il grande inizio ed un panettone thriller. Questo il resoconto riassuntivo del 2025 disputato dalla Pergolettese, un continuo saliscendi alla ricerca di un’identità ben precisa, marchiata però dalla certezza di non mollare facilmente la presa sui propri obiettivi.

L’anno dei gialloblù si è aperto con una sconfitta a Vicenza, alla seconda giornata di ritorno dello scorso campionato, dopo la vittoria prenatalizia sulla Pro Vercelli. Da quel ko, i ragazzi dell’ex tecnico Giacomo Curioni hanno collezionato 21 punti in 17 partite, determinanti per la clamorosa salvezza, arrivata all’ultima giornata contro la Pro Patria al Voltini.

In mezzo, però, l’andamento del Pergo ha riservato sempre dei filotti sui tre risultati a disposizione: prima il turno delle vittorie, quattro in cinque partite, di cui tre di fila, contro Clodiense, FeralpiSalò, Caldiero Terme e Atalanta U23; è toccato poi al segno X, sempre per tre volte consecutive, contro Trento, Lecco e Triestina, punti determinanti contro delle dirette avversarie (ad eccezione dei trentini); ed infine il filotto rosso di cinque sconfitte, terminato solo con i tre punti liberatori ad aprile contro i bustocchi al Voltini.

In estate è subentrata la nuova proprietà, ovvero, Mauro Duca e Paolo Romiti, ad affiancare il presidente Massimo Marinelli e Anna Micheli. Si mantiene il progetto basato sulla valorizzazione dei giovani talenti: Tonoli, uno dei migliori della scorsa stagione, saluta e sale di categoria al Modena in Serie B. Arrivano tanti giocatori giovani e talentuosi, alcuni dalla Serie D come Ferrandino e Bane, pronti a dimostrare il proprio potenziale.

La stagione, dopo la falsa partenza nelle due gare contro il Renate in Coppa Italia e all’esordio in campionato, comincia con il botto: tre vittorie di fila con Lumezzane, Cittadella e Ospitaletto. Un’avvio incredibile per tutti, per certi versi inaspettato, che sembra confermare il potenziale talento del gruppo di Curioni.

Poi però, come un interruttore, la Pergolettese spegne completamente la luce, almeno sotto il profilo dei risultati: la sconfitta casalinga contro l’Inter apre una serie infinita di quindici partite senza successo, con solo sei pareggi in mezzo alle nove sconfitte.

Uno di questi ko, quello contro la Pro Patria, è costato inesorabilmente la panchina a Giacomo Curioni, lasciando il posto a Mario Tacchinardi: al momento però la scossa nelle quattro gare non è arrivata, solo due punti raccolti contro due dirette concorrenti alla salvezza come Albinoleffe e Virtus Verona.

Terzultimo posto, 15 punti, -6 dalla salvezza: il 2025 gialloblù si chiude cosi. Da gennaio serve un nuovo giro di giostra positivo come avvenuto nei primi sei mesi, per cercare di raccogliere nuovamente il fieno utile a rendere la cascina Pergolettese ancora una volta da Serie C.

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