Vanoli, prova di carattere a Milano
Brotto chiede ferocia e unità
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Per la Vanoli il 2025 si chiuderà all’Allianz Cloud nel posticipo del lunedì. L’avversario è di quelli che misurano ambizioni e tenuta, l’Olimpia Milano dell’ex Peppe Poeta che Cremona affronterà lunedì 29 dicembre alle 20, per la tredicesima giornata di Serie A.
Coach Pierluigi Brotto alla sua squadra chiede soprattutto una risposta di identità dopo due settimane complicate: “Giochiamo a Milano contro una squadra che lotterà per la vittoria dello scudetto, una delle migliori in Italia. Per noi può essere un’occasione per tornare a giocare. Il nostro obiettivo è uscire dal campo con un buon feeling”. L’allenatore biancoblù parte da qui, dalla necessità di ritrovare voglia e intensità su entrambi i lati del campo, senza nascondere le difficoltà recenti: “Nelle ultime due settimane non abbiamo fornito prestazioni all’altezza, complice settimane di allenamento molto complicate. Ora stiamo tornando un po’ più in forma fisicamente e deve tornare in forma anche la testa”.
Brotto chiarisce che la squadra è finalmente al completo: “Tutti bene. Non abbiamo ancora il feeling di un mese fa, ma dobbiamo ritrovarlo attraverso le difficoltà. Quando le cose non girano devono venire fuori volontà, aiuto reciproco e capacità di trovare soluzioni. Dobbiamo essere più feroci all’inizio della partita, non aspettare che si incanali su binari di difficoltà, ma aggredirla di più”.
Sull’Olimpia guidata da Giuseppe Poeta, Brotto riconosce un’impronta evidente: “Ha dato a Milano una dimensione di leggerezza e velocità, mantenendo il lavoro tecnico e tattico fatto prima. Questa identità aiuta a superare i momenti in cui non performano”. Un modello, in parte, per una Vanoli che deve imparare a non demoralizzarsi quando le cose non funzionano: “Con Tortona abbiamo fatto un passo avanti rispetto a Napoli, soprattutto nell’ultimo quarto. Dobbiamo ridurre numero e frequenza delle disattenzioni e stare più insieme quando il vento gira contro”.
Il tema fisico si intreccia con quello mentale: “Il cervello spinge i muscoli. Abbiamo avuto leader fuori o debilitati e questo ha tolto qualità agli allenamenti. La testa si è un po’ scollegata di fronte alle difficoltà, ma ora stiamo rimettendoci in moto”. Milano diventa così un test di crescita: “Dobbiamo aumentare i minuti e i momenti in cui siamo competitivi, per tornare a rubare qualche partita come a inizio campionato”.
La chiave è netta: “Con Milano, se non pareggi la loro fisicità ti distruggono. Ho chiesto ai giocatori di pareggiare perlomeno l’impatto fisico, soprattutto all’inizio dell’azione. Poi servirà durezza mentale, perché hanno tante soluzioni. Non possiamo rispondere tatticamente a tutto: l’impatto fisico sarà fondamentale”.
Cristina Coppola