Juvi-Cividale, al PalaRadi
l’ultima chiamata dell’anno
L’ultimo impegno casalingo del 2025 mette la Ferraroni Juvi Cremona di fronte a una prova di spessore. Domenica 28 dicembre alle 18, al PalaRadi, arriva la UEB Gesteco Cividale, una delle squadre più solide e riconoscibili del campionato, chiamata a sua volta a chiudere al meglio il girone d’andata.
Da una parte c’è una Juvi in cerca di conferme e di punti davanti al proprio pubblico e che si presenta all’appuntamento dopo una settimana utile per recuperare energie e uomini, lasciandosi alle spalle un periodo segnato da acciacchi e rotazioni condizionate. Il lavoro svolto in palestra ha avuto come obiettivo quello di ritrovare compattezza e continuità, due aspetti che nelle ultime uscite sono mancati soprattutto nei momenti chiave delle partite.
Cividale arriva a Cremona con una struttura ben definita, un gruppo di italiani collaudato, a partire dal talentuoso Francesco Ferrari, e due americani esperti del campionato, capaci di incidere sia sul piano tecnico sia su quello della gestione dei ritmi. Unico dubbio la presenza di Leonardo Marangon che dovrà essere valutato poco prima della partita. Ma si tratta di una squadra che non vive di fiammate isolate ma di responsabilità distribuite e letture corrette, rendendola particolarmente difficile da affrontare.
Per la Juvi la partita rappresenta un passaggio importante per misurare i progressi fatti e per provare a dare continuità al lavoro delle ultime settimane. Davanti al proprio pubblico serviranno attenzione a rimbalzo, controllo del ritmo e capacità di restare dentro la partita per tutti i quaranta minuti, evitando passaggi a vuoto già costati caro in precedenza.