Cremo, sulle fasce c’è abbondanza:
Zerbin può fare anche l’interno
La squadra si è resa protagonista di una prima parte di stagione straordinaria, anche grazie alle prestazioni di spessore nelle diverse zone di campo. La Cremonese, reduce da due vittorie consecutive contro Bologna e Lecce, si prepara alla trasferta di Torino contro i granata. Mister Nicola, salvo l’assenza di Pezzella contro i salentini, ha confermato per due volte di fila la stessa formazione, nonostante alcuni recuperi importanti.
Tra questi rientra senza ombra di dubbio quello di Alessio Zerbin, tornato tra i convocati proprio per il match del Dall’Ara. L’esterno ex Napoli è subentrato sia a Bologna, sia allo Zini contro il Lecce, ma da interno di centrocampo e non da quinto a destra come avvenuto nella prima parte di stagione.
Una scelta frutto delle garanzie fornite dagli altri esterni presenti in rosa, che lo hanno sostituito alla grande. Su tutti spicca Tommaso Barbieri, titolare nelle ultime 7 partite consecutive. Tanta corsa, voglia di dimostrare di essere da Serie A e anche giocate importanti, come l’assist fornito a Vardy a Bologna per il definitivo 3-1. La crescita del classe 2002 è stata impressionante e ora diventa complicato immaginarlo fuori dall’undici iniziale.
Dall’altra parte invece il recupero di Pezzella è stato fondamentale, sia per esperienza, sia per garanzie in fase difensiva. L’ex Empoli è stato costretto al forfait contro il Lecce per attacco febbrile, ma quando disponibile è un imprescindibile per Nicola. C’è poi Floriani Mussolini, esordiente nella massima serie, che ha fatto grandi passi in avanti partita dopo partita, costruendosi gradualmente sicurezze utili per il futuro e per il suo percorso.
Visto il rendimento dei tre esterni, viene naturale chiedersi dove potrà giocare Zerbin. Nicola ha scelto di posizionarlo da mezzala a gara in corso, una decisione vincente visto l’assist fornito a Sanabria nell’ultimo match. Considerando l’importanza del giocatore però, difficile credere che possa rappresentare una semplice alternativa, ma in mezzo al campo, in questo momento, la squadra ha trovato un suo equilibrio grazie a Bondo, Payero e Vandeputte. La stagione è ancora lunga e servirà il contributo di tutti, al tecnico piemontese l’arduo compito di posizionare al meglio le pedine nello scacchiere grigiorosso.
Simone Guarnaccia