Juvi in cerca di riscatto
contro l'Urania Milano
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Il tour de force oroamaranto continua. Questa sera alle 20:30 la Juvi sarà infatti nuovamente di scena, questa volta all’Allianz Cloud contro l’Urania Milano. Terza trasferta in 8 giorni per la truppa di Bechi, alle prese con un calendario serratissimo che di certo non aiuta nell’oliare i meccanismi e nel recuperare dagli acciacchi.
A Livorno nell’infrasettimanale è arrivata un’altra sconfitta, la sesta nelle ultime sette giornate, ma la squadra per almeno 25’ non è dispiaciuta. Poi è uscito il talento della Libertas, soprattutto quello degli americani Tiby e Woodson, ma bisogna ripartire dall’atteggiamento di quella prima parte di gara. Così come lo era giusto una settimana fa contro Mestre, anche quello contro l’Urania, penultima con 3 vittorie in 13 gare, ha tutti i crismi dello scontro diretto. Quasi superfluo dire quanto sarebbe importante tornare con una vittoria dall’Allianz Cloud ma coach Bechi, pur non negando l’importanza della gara, getta acqua sul fuoco, ricordando che si è a poco più di un terzo del cammino.
E’ saggio non farsi ingannare dalla classifica dei meneghini, finora al di sotto delle aspettative ma alle prese con vicissitudini varie che hanno di fatto reso la squadra un costante cantiere aperto. Prima la separazione con il lungo Gamble, cui si è aggiunto l’infortunio di un giocatore chiave come Andrea Amato. Inevitabili degli innesti, con il play ex Cantù Rogic e la fresca vecchia conoscenza juvina Morgillo a rimpolpare le fila di coach Cardani. Di mezzo, un paio di giornate di squalifica ad AleGent tanto per gradire, ma anche il rientro la scorsa settimana proprio di Amato.
Talento l’Urania ne ha, soprattutto nel reparto esterni, nel quale (come se non bastassero Amato e Rogic) Cardani può disporre di un handler come Sabatini e di un realizzatore di prim’ordine come Kevion Taylor, 5° per punti segnati (19.2) e 1° per minuti giocati (36.3, un’enormità) in serie A2.
Il quintetto lo chiude Cavallero, che porta versatilità e un contributo in doppia cifra, mentre dalla panca si alzano giocatori di categoria come Lupusor e D’Almeida.
Squadra da prendere con le pinze, reduce da due sconfitte consecutive ma senz’altro più riposata della Juvi, dato il rinvio dell’infrasettimanale contro Cividale per la finestra delle Nazionali. Un vantaggio che potrebbe pesare, ma uno scontro diretto si vince prima con la testa e con una continuità sui 40’ che rimane l’obiettivo numero uno di coach Bechi. che presentando la gara ha sottolineato l’importanza della perseveranza e del miglioramento giorno dopo giorno.
Ancora una volta, fondamentale sarà la difesa nell’1vs1, a maggior ragione contro un reparto esterni più che attrezzato come quello dell’Urania. A margine, tuttavia, ritrovare un po’ di brillantezza offensiva, sia di squadra che nei singoli, di certo non guasterebbe. Rimane in dubbio Del Cadia, assente a Livorno, che potrebbe stringere i denti ma che verrà valutato immediatamente prima della palla a due. Delle tre trasferte consecutive, questa è probabilmente quella che pesa di più. Serviranno testa e cuore ancor prima delle gambe.
Alberto Guarneri