La Vanoli cade a Brescia 83-72
ma resta viva fino alla fine
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Cremona esce dal PalaLeonessa con una sconfitta, ma non senza lasciare un segno. Contro la capolista Brescia finisce 83-72, al termine di una partita in cui la Vanoli ha saputo restare agganciata al match anche nei momenti più complicati, ritrovando energie, orgoglio e qualche lampo dei suoi giovani azzurri. Una serata non brillante al tiro, ma giocata con la solidità di una squadra che non smette mai di provarci.
La Vanoli si presenta al PalaLeonessa con Durham, Willis, Veronesi, Ndiaye e Anigbogu, per una sfida che profuma di alta quota. Brescia risponde con Della Valle, Bilan, Ndour, Ivanovic e Rivers e l’avvio è tutto della capolista: 8-3 nei primi due minuti e mezzo, con Cremona a segno soltanto grazie alla tripla di Ndiaye.
L’inizio è contratto, con Willis poco preciso e una Vanoli che fatica a trovare ritmo. A tenere in linea di galleggiamento la squadra ci pensano Veronesi e Durham, entrambi in acrobazia, impedendo alla Germani di allungare definitivamente. Cremona però soffre: la mira dall’arco non è quella dei giorni migliori e in difesa manca il consueto spirito di sacrificio, mentre Brescia spinge fino alla doppia cifra di vantaggio.
L’inerzia cambia quando entrano Tajion Jones e Casarin, che firmano un mini parziale con una tripla e un appoggio, riportando i biancoblù sul 17-12. Il finale di quarto è la fotografia di una squadra che si sta ritrovando: l’impatto di Grant e Burns riporta equilibrio, energia e presenza sotto canestro. La Vanoli si ricompone, si avvicina possesso dopo possesso e chiude il primo periodo con un promettente 23-21, a due soli punti dalla capolista.
Anche l’avvio di secondo periodo ripropone una Vanoli meno fluida e più macchinosa nel trovare soluzioni offensive. È ancora Al Durham a tenere accesa la luce: con 14 punti è il migliore tra gli uomini di Brotto e, di fatto, la principale certezza nella metà campo offensiva.
Servono punti anche da Payton Willis, che sblocca il suo tabellino dalla lunetta riportando Cremona sul -2 (31-29). Poi ci pensa Ousmane Ndiaye a cambiare l’inerzia: contropiede orchestrato da Willis e schiacciata d’imperio del lungo senegalese che vale il 31-31 e accende definitivamente il match.
A metà tempo la Vanoli alza l’intensità, riparte dalla difesa e trova energia per correre in attacco. Proprio dalle mani di Ndiaye arriva anche il primo vantaggio biancoblù, con una tripla che segna il sorpasso. Da lì in poi si viaggia punto a punto, con continui cambi di inerzia e giocate di qualità su entrambi i lati del campo. Il finale di quarto, però, è tutto della Vanoli: le triple di Willis e Burns permettono a Cremona di andare all’intervallo avanti 40-37, premiando la crescita progressiva della squadra nel corso del periodo.
L’avvio di terzo periodo ripropone un copione già visto: Brescia ingrana subito la marcia, mentre la Vanoli fatica a trovare continuità nelle scelte offensive, ancora troppo macchinose e poco fluide. La Leonessa prova ad allungare, ma Cremona non è squadra che si arrende né che concede agli avversari la possibilità di scappare. Resta aggrappata alla partita, decisa a rendere la vita difficile ai padroni di casa.
A dare ossigeno puro ci pensano i due neo azzurri: Sasha Grant e Davide Casarin firmano giocate pesanti e riportano la Vanoli a -2 (53-51), riaccendendo subito le speranze. L’ex David Cournooh punisce dall’arco, ma la risposta arriva immediata da Giovanni Veronesi, che trova un canestro fondamentale in un momento di grande equilibrio. L’ultimo riposo arriva con Brescia avanti 59-54, dopo un quarto combattuto, duro, e che lascia tutto aperto per gli ultimi dieci minuti.
Il quarto periodo si apre con due punti di Sasha Grant, ma la Vanoli perde subito Davide Casarin, costretto a uscire zoppicando. L’allarme dura poco: dopo qualche minuto il numero 7 rientra in campo riportando la consueta energia su entrambe le metà campo. Cremona torna a un solo possesso di distanza, ma la risposta di Brescia è immediata e pesante: Cournooh e Bilan firmano il nuovo allungo, riportando la Leonessa in doppia cifra di vantaggio.
C’è ancora metà tempo per ricostruire le speranze di una Vanoli non nella sua serata migliore al tiro, ma determinata a restare aggrappata alla partita. La scintilla arriva da Giovanni Veronesi, che colpisce dall’arco per il -4 dopo una rubata proprio di Casarin, ancora decisivo in una serata di grande personalità. Cremona ha il merito di continuare a crederci: Ndiaye è freddo dalla lunetta, ma Ndour ristabilisce il +5.
All’ultimo minuto il tabellone dice 75-70 e la sensazione è che il margine stia scivolando via. A spegnere definitivamente le speranze biancoblù ci pensa Amedeo Della Valle, che a 45″ dalla sirena trova il canestro del +9, spingendo il PalaLeonessa all’esplosione e chiudendo di fatto la contesa. Finisce 83 a 72 per i padroni di casa che consolidano così il primo posto in classifica. Cremona esce comunque dal campo a testa alta per intensità, carattere e capacità di restare dentro una partita complessa fino all’ultimo possesso utile.
Cristina Coppola