Garzya: “Cremo nel mio cuore,
i 14 punti non sono un caso”
E’ stato un grande difensore, protagonista con diverse maglie che hanno fatto la storia del calcio italiano. Tra queste anche quelle della Cremonese e della Roma, squadre che si affronteranno domenica 23 novembre alle ore 15 allo Zini. Il riferimento è a Luigi Garzya che, ospite di “A-Team”, trasmissione in onda su CR1 tutti i giovedì alle ore 22, ha commentato il prossimo match dei grigiorossi. Di seguito le sue dichiarazioni.
Che Roma si troverà di fronte la Cremonese?
“Una squadra che è prima in classifica, forse la più in forma del campionato, nonostante qualche problema di infortuni in attacco. Insieme alla Cremonese è la rivelazione del campionato”.
Credi che contro i grigiorossi Gasperini possa scegliere Ferguson come terminale offensivo o può essere credibile anche l’opzione Baldanzi?
“Credo che alla fine giocherà Ferguson, anche perché altre alternative non ci sono come prime punte”.
La Roma è già la squadra di Gasperini? E’ stata la scelta giusta quella dell’ex tecnico dell’Atalanta?
“Credo di sì, Gasperini è uno degli allenatori più bravi d’Europa. Per raggiungere quello che ha fatto a Bergamo serve tempo, a Roma in questo momento sognano. La classifica è quella, ma prima che possa raggiungere il modo di giocare espresso a Bergamo serve tempo. E’ sulla buona strada e nel momento in cui gireranno anche gli attaccanti, ne vedremo delle belle. Il tallone d’Achille è l’attacco, per ora stanno facendo fatica, anche per infortuni”.
La Roma ha subito solo 5 gol…
“E’ una delle migliori difese d’Europa, non sarà facile fargli gol. La caratteristica dei difensori è proprio quella di essere difensori puri, quasi vecchio stampo, hanno la forza di marcare, cosa che ho visto poco in italia. Sono bravi sull’uomo e non lasciano spazio, un po’ come quelli della Cremonese, come Baschirotto, io lo conosco molto bene perché ha giocato a Lecce. Bravo sull’uomo e concentrato”.
Baschirotto lo vedresti bene in una squadra che lotta per obiettivi di vertice?
“Ormai il 70% dei giocatori in Italia sono stranieri, infatti pensavo che Baschirotto dopo Lecce sarebbe andato in una squadra con altri obiettivi per quanto dimostrato. E’ stato molto costante, ma la Cremonese è stata una scelta, visto che conosceva già l’ambiente. Poi stiamo parlando di una società seria e credo che abbia fatto le sue scelte. La Cremonese è quella che ha operato meglio sul mercato, i 14 punti in classifica non sono un caso, ha un grande allenatore che merita un domani di guidare una big”.
Da difensore, non credi che oggi ai difensori venga insegnata poco la marcatura?
“La Roma è forte in difesa proprio perché Gasperini insegna a marcare a uomo. Molte squadre ora si avvicinano a questo atteggiamento, ma nel calcio moderno i difensori sembrano più centrocampisti, bravi a impostare, ma fanno errori da scuola calcio”.
Domenica per chi farai il tifo?
“Io tifo sempre per le squadre in cui ho giocato, più che tifare in questa partita, io mi auguro che entrambe possano raggiungere gli obiettivi stagionali. Alla Cremonese auguro una salvezza tranquilla, è giusto così per il mercato fatto, ha un bellissimo stadio con tifosi speciali, la Cremonese è sempre nel mio cuore”.
Che ricordi conservi di Cremona?
“Ho vissuto due anni veramente belli, all’epoca era una società “provinciale”. Ricordo ancora quando entravamo negli spogliatoi la domenica c’era quell’odore di cucina, perché c’era il custode che cucinava la dentro, per farti capire il clima bellissimo. Andavi allo stadio a piedi, si viveva veramente bene, tuttora ho tantissimi amici a Cremona, sono stati due anni a livello umano e sportivo bellissimi”.
Pronostico sul match di domenica?
“Quando sei tifoso è difficile fare il pronostico. Che se la giochino al meglio”.
Simone Guarnaccia